Cultura e spettacoli

Le vie di Como si raccontano

INIZIATIVE – Nel Calendario 2011 del Comune di Como i nomi di strade e piazze svelano i loro volti
Tra il 1537 e il 1543 lo storico lariano Paolo Giovio, tra le figure di spicco del Rinascimento europeo, costruì in Borgovico un museo passato alla storia, ma ormai perduto, per riporvi la sua preziosa collezione di ritratti, oggi custodita in Pinacoteca a Palazzo Volpi. La vocazione della città al ritratto emerge anche da una collezione che come un navigatore satellitare permette di fare un viaggio insieme attraverso il tempo e attraverso lo spazio. È il sontuoso apparato iconografico del nuovo Calendario 2011 del Comune di Como, distribuito gratis a tutti i residenti, che permette di scoprire la città attraverso i dipinti conservati nelle collezioni dei Musei cittadini e i volti di personaggi cui è consacrata la toponomastica del capoluogo.

Se in copertina spicca il Ritratto di Eugenia Cattaneo di Sigismondo Nappi, formatosi all’Accademia di Brera, gennaio è appannaggio di un artista settentrionale (attivo nel I e II decennio del XVII secolo) con il ritratto di famiglia Sinite Parvulos dedicato agli Olginati, uno dei casati della nobiltà comasca. Febbraio è illustrato dal Ritratto di Antonio Maria Parravicino (1742), olio su tela di Antonio Lucini. Marzo è allietato dal Ritratto di Calidonia Giovio della Porta con il figlio Nicolao (1643), olio su tela di anonimo lombardo. (cm 218×115). Aprile ospita il Ritratto di Giacomo Gallio (1640-1650), olio su tela di Giuseppe Nuvolone, mentre maggio ha un Ritratto di gentiluomo (di Casa Gallio), olio su tela di anonimo lombardo.
Siamo all’estate e in giugno scintilla la luce della pila di Volta presentata dallo scienziato a Napoleone nel celebre dipinto di Giuseppe Bertini, olio del 1897. Luglio è un inno alla creatività muliebre: ha un Ritratto di Teresa Ciceri Castiglioni del primo quarto del XIX secolo. Il dipinto di Giulietta Seveso Ciceri ritrae la celebre agronoma, che a Camnago condusse sperimentazioni nel campo della coltivazione delle patate. Di agosto è il Ritratto di Felicia Giovio, letterata che intrattenne rapporti con Ugo Foscolo. Settembre ha l’ottocentesco Ritratto di Flaminio de Orchi, esponente della nobile famiglia lariana. Il mese di ottobre vede tornare in scena in questa originale pinacoteca cittadina l’artista Sigismondo Nappi con il suo olio Ritratto di Galeazzo Cattaneo del 1832 (è il marito della nobildonna della copertina). Si passa alla storia risorgimentale nel 150° dell’Unità in novembre, con Episodio di Mentana – 3 novembre 1867, olio su tela del 1897 di Augusto Majani che richiama alla memoria i caduti comaschi per la patria. Dicembre è infine un inno alla famiglia Giovio che ebbe un ruolo cardine nella vita politica e sociale di Como, con il ritratto opera di Gianbattista Rodriguez Giovan Battista Giovio sale al tempio della gloria, del 1775.
La cura delle immagini è stata seguita dall’architetto Chiara Rostagno, vicepresidente dell’ordine di Como e curatrice per il Comune di importanti volumi sulla storia dell’urbanistica locale.

Nella foto:
Il Ritratto di Eugenia Cattaneo del 1832, di Sigismondo Nappi, riprodotto sulla copertina
9 gennaio 2011

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Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


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