Le voci delle vittime della strage di Bologna in un video-dramma. Como ricorda il 2 agosto 1980

La stazione di Bologna sventrata dalla bomba del 2 agosto 1980

«Questo dolore non è estinguibile; è una ferita che non può rimarginarsi e che per questo motivo chiede ricordo. Il ricordo delle vittime, anzitutto, di quel che è avvenuto, per essere vigili, per evitare che si ripetano, che si ripeta qualunque avvisaglia di strategie del terrore come quella che allora fu messa in campo».

Le parole con cui il Capo dello Stato ha ricordato giovedì scorso a Bologna le 85 persone rimaste uccise e le oltre 200 ferite dalla bomba alla stazione di Bologna sono un monito per tutti.

La memoria, ha spiegato ancora una volta Sergio Mattarella, è il punto di partenza irrinunciabile in ogni passaggio della vita democratica di un Paese.

Nel segno della memoria, anche la città di Como, domenica, celebra l’anniversario della strage del 2 agosto 1980, nella quale perse la vita anche la famiglia Mauri – padre, madre e un bimbo di 8 anni. E lo fa con la doppia proiezione di un radio-video dramma, Cadendo il giorno 2 di sabato – Istanti dalla strage di Bologna.

L’appuntamento è fissato alle 10,15 (e in replica alle 11,30) nella Pinacoteca civica, in via Diaz. Nel video, le voci delle vittime riportano alla memoria le sensazioni, i dolori, le amarezze, le paure dell’attimo in cui avvenne l’esplosione, alle 10.25 del 2 agosto. Un istante indimenticabile, che tutti ricordano grazie anche all’immagine dell’orologio del binario 1, le cui lancette ferme divennero presto icona del tragico attentato neofascista.

Per assistere alla proiezione è necessario prenotare via mail a nodomedia.segreteria@gmail.com (i posti a sedere sono limitati, l’ingresso invece è gratuito).

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