«Economia lariana in lieve miglioramento»

Il rapporto di Unindustria relativo a ottobre
(m.d.) «Lieve miglioramento». Sono le parole d’ordine scelte da Unindustria Como per spiegare che nel mese di ottobre, rispetto a settembre, l’economia lariana è un po’ meno in affanno e che di ripresa, seppure fragile, si può realmente parlare. Anche se non si sa fino a quando.
A registrare, appunto, un «lieve miglioramento» sono i principali indicatori congiunturali, a partire dall’andamento degli ordini sul mercato nazionale, finora affossati dalla lunga recessione che ha stroncato

le capacità di spesa delle famiglie e gli investimenti delle imprese. «L’andamento degli ordini interni – si legge nell’indagine congiunturale rapida redatta da Unindustria – in ottobre indica un ulteriore lieve miglioramento». L’ottimismo deriva dal fatto che diminuiscono le imprese che segnalano cali negli ordinativi (a settembre erano il 36,9% delle aziende interpellate, ora sono il 32,5%) mentre aumentano quelle che registrano un incremento degli ordini provenienti dal mercato nazionale (saliti dal 18,5% di settembre al 25,8% di ottobre).
E se gli ordinativi dall’estero continuano a mantenersi dinamici, con una domanda in crescita per un imprenditore su tre (lo era soltanto per un imprenditore su quattro a settembre), in «lieve miglioramento» risulta anche l’attività produttiva delle industrie comasche. Per il 31% degli imprenditori, infatti, i livelli produttivi sono in crescita, mentre sono in flessione per il 20%. A settembre prevalevano invece le segnalazioni di produzioni in diminuzione. Resta il fatto che per il restante 50% delle aziende, i volumi produttivi sono inalterati, senza aumenti nè cali.
Segnali positivi arrivano pure dal fatturato, che in ottobre ha registrato una crescita per il 46% degli imprenditori interpellati da Unindustria.
Per quanto riguarda l’occupazione, l’associazione di via Raimondi sottolinea che «le prospettive per il mercato del lavoro sono più incoraggianti rispetto al passato». In particolare, sebbene il numero di addetti sia aumentato soltanto per l’8% delle aziende, per Unindustria è positivo il fatto che «sia tornata preponderante la quota di imprese in condizioni di stabilità occupazionale, salita all’80%».
A dare il quadro della situazione è il presidente di Unindustria Como, Francesco Verga. «Se l’incertezza rispetto alle aspettative nel breve periodo non ci permette ancora di parlare di ripresa – afferma – non possiamo certo ignorare i dati in nostro possesso che indicano un cauto miglioramento e sostanzialmente confermano quanto abbiamo rilevato a settembre. La ripresa della domanda interna, accompagnata da un export che mostra interessanti performance, indica un percorso che va sostenuto con interventi legislativi che devono essere improntati alla crescita».

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