L’editrice Ibis vuole investire nell’ebook

Novità
La casa editrice comasco-pavese Ibis punta al libro digitale, ed è tra i pionieri per questa tecnologia sul Lario. Il direttore Paolo Veronesi tira le fila dopo l’ultima edizione della fiera internazionale “Buchmesse” di Francoforte, che fino a lunedì scorso ha ospitato anche i libri più importanti delle collane realizzate in via Crispi. La presenza alla principale fiera dell’editoria europea ha permesso a Ibis di offrire al mercato le ultime novità e di tastare il terreno a caccia

di novità, sia per la narrativa del Sud del mondo (uno dei fiori all’occhiello della casa editrice lariana) sia per la saggistica di viaggio e di filosofia. Ma soprattutto come detto ci si è orientati ad approfondire il tema del momento ossia il libro digitale, noto come “ebook”.
«Abbiamo 22 anni di attività alle spalle e dieci Buchmesse a cui abbiamo partecipato – dice Veronesi – Nonostante la difficile situazione del mercato in Italia – in altri Paesi come la Francia le librerie sono sempre piene anche in tempi di crisi economica, mentre da noi i librai si lamentano – abbiamo allo studio un investimento nel digitale, specie per la manualistica filosofica e la saggistica. Proporremo versioni ebook dei nostri libri da scaricare sul computer dal nostro sito Internet, oltre alle versioni cartacee. Resta il fatto che con una trentina di titoli all’anno rimaniamo un editore “da catalogo” con lettori fidelizzati che abbiamo saputo conquistare nel tempo. Teniamo duro, crediamo che anche nei momenti di difficoltà si debba essere comunque propositivi e creativi».

Lorenzo Morandotti

Nella foto:
Paolo Veronesi

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