Lega Pro, si decide la sorte del campionato, domani l’assemblea

Arezzo Como

Si decidono domani le sorti del campionato di serie C edizione 2019-2020, che ha visto come protagonista anche il neopromosso Como. È infatti in programma l’assemblea della Lega Pro, che era inizialmente stata prevista per lunedì. Nell’incontro, in videoconferenza, i dirigenti dei club parleranno della proposta di chiusura anticipata della stagione, dei criteri di promozione in B di quattro club, del blocco delle retrocessioni in D e dello stop ai ripescaggi dalla categoria inferiore.
Nei giorni scorsi era stata anticipata una bozza del piano che sarà in discussione domani. Una fuga di notizie che ha fatto infuriare non poso il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli, che aveva chiesto la massima riservatezza sul documento.
Non a caso di sono scatenate una serie di polemiche con i presidenti delle leghe di serie B e D.
Al centro del contendere il fatto che nella bozza, oltre alla promozione delle prime tre di ogni girone (Monza, Lanerossi Vicenza e Reggina) si parla di una quarta ammessa alla categoria superiore mediante sorteggio tra le squadre che prima dell’interruzione del campionato erano in zona playoff.
Non soltanto, a Lega e club di D non è piaciuta l’idea del blocco dei ripescaggi, fatta salva la promozione in C per le prime di ogni gruppo, che al momento dello stop erano Lucchese, Pro Sesto, Campodarsego (guidato da Antonio Andreucci, ex Como), Mantova, Grosseto, Matelica. Turris, Bitonto e Palermo.
La fine del torneo è stata chiesta da praticamente tutte le società di serie C, Como compreso, ed appare come la soluzione più probabile. La possibilità di ripartire è stata recentemente bocciata anche dai medici dei club, in una riunione in videoconferenza con Ghirelli. Nel corso dell’incontro è stata sottolineata l’impossibilità per le società di serie C di poter attuare il protocollo sanitario applicato dalla A.
Il tutto è poi da concatenare ed eventualmente rivedere con quella che potrebbe essere una ulteriore riforma dei campionati italiani. È infatti trapelata l’ipotesi di un completo ridisegno. La serie A rimarrebbe a 20 squadre, la B potrebbe essere composta da due gironi, ognuno con 20 formazioni (con criteri di ammissione tutti da definire), mentre la C diventerebbe un torneo semiprofessionistico con 60 club totali.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.