Lega: Selva titubante, Mascetti l’alternativa. E Giorgetti chiede di trovare un Mister X

Nella rosa dei potenziali aspiranti alla poltrona di sindaco anche Marco Ambrosini
Dalle grandi manovre della segreteria cittadina della Lega Nord spunta un infuocato derby padano per la candidatura a sindaco di Como. Il Carroccio del capoluogo, infatti, sarebbe sostanzialmente diviso in due partiti interni e contrapposti nel sostenere un nome o un altro. Il duo in competizione nella corsa per candidarsi a sindaco di Como è quello formato da Alberto Mascetti e Armando Selva.
La partita interna, allo stato dei fatti, appare ancora dall’esito piuttosto incerto. Se non altro
perché i gruppi che sostengono l’uno o l’altro non hanno trovato alcun punto di mediazione possibile.
Sono due i veri arbitri della partita: lo stesso Armando Selva e, per la decisione finale, il segretario nazionale dei padani, Giancarlo Giorgetti. Ecco perché.
Come già emerso nelle scorse settimane, finora ad essere in pole position per prendere il posto occupato da dieci anni da Stefano Bruni è stato Selva. Su di lui, sin dallo scorso autunno, ha puntato una fetta del gruppo dirigente lariano del Carroccio (a partire da Leonardo Carioni).
E su di lui si è espresso favorevolmente lo stesso Giorgetti in una riunione avvenuta in via Bellerio alla fine del 2011.
Le cose, però, nel corso delle settimane sono un po’ cambiate. E non tanto perché non tutti i leghisti di Como hanno sposato con entusiasmo la potenziale candidatura dell’ex presidente della Provincia e del Casinò di Campione. Quanto, piuttosto, perché sarebbe stato lo stesso Selva, nelle scorse settimane, a esprimere una lunga serie di perplessità sulla sua candidatura a primo cittadino di Como. Motivi personali e soprattutto lavorativi, infatti, avrebbero portato l’interessato a valutare un ritiro dalla corsa a Palazzo Cernezzi.
In questo quadro, dunque, si è inserita la candidatura alternativa del presidente di Cpt e manager di Comodepur Alberto Mascetti. Del quale, peraltro, in molti hanno notato le numerose apparizioni ai principali eventi pubblici organizzati di recente dal Carroccio, tra i quali spiccano le due visite dell’ex ministro Roberto Maroni a Lurate Caccivio e a Canzo sabato scorso. Un vero e proprio derby tinto di verde, dunque, con Selva che sembrerebbe godere di un appoggio più deciso di Giorgetti, ma non sarebbe convinto di esporsi, e Mascetti più popolare tra i militanti della città ma senza entusiasmare i vertici milanesi del partito.
Tanto è vero che il segretario nazionale del Carroccio, messo di fronte a questa situazione, avrebbe chiaramente indicato ai militanti lariani di valutare possibili piste alternative a entrambi. Da qui la caccia (per ora piuttosto infruttuosa) a un Mister X dal profilo tutt’altro che definito.
In questo senso, le indiscrezioni che vorrebbero una possibile candidatura terza nella figura dell’ex presidente di Villa Erba Marco Ambrosini sarebbero attendibili in sé, ma politicamente ancora piuttosto deboli.
Ad ogni modo, la contesa padana non dovrebbe tardare troppo a risolversi in via definitiva. Entro una settimana o dieci giorni al massimo, infatti, dovrebbero tornare a riunirsi sia la segreteria cittadina del Carroccio, sia i big di via Bellerio, Giorgetti in primis. E a quel punto si capirà chi l’ha spuntata tra Mascetti e Selva. O se Mister X avrà finalmente un nome.

Emanuele Caso

Nella foto:
Se Armando Selva dovesse ritirarsi, Alberto Mascetti (nella foto Mv) sarebbe l’alternativa

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