Legambiente: «Che tristezza le aiuole di Como»

altLa città da cambiare
Il presidente: ripuliremo Porta Torre. Ma il Comune si dia una mossa

«Che abisso, se mettiamo a confronto le aiuole di Como con quelle di analoghe città europee». Parola di Michele Marciano, presidente del circolo Legambiente di Como “Angelo Vassallo”. «Ho preparato una presentazione di fotografie in formato Powerpoint per le mie conferenze che illustra le macroscopiche differenze tra l’arredo urbano anche di piccoli paesi stranieri e quello di Como – dice Marciano – Si avverte, purtroppo, uno stacco drammatico».
Il presidente fa qualche esempio. «Pensiamo

a piazza Mazzini, davvero scarsa, e alle aiuole permanenti della passeggiata a lago. Fanno tristezza per una città come Como. I cittadini devono fare la loro parte: spesso dalle abitazioni spuntano ciuffi d’erba che con un po’ di buona volontà si potrebbero levare. A volte si notano dei veri e propri cespugli. Ma anche il Comune deve fare la sua parte. Noi e altre associazioni di volontariato cittadine dimostriamo di rimboccarci le maniche. Ma, in tanti casi, l’intervento pubblico non costerebbe uno sproposito». Il presidente di Legambiente sottolinea tra l’altro l’urgenza di non dimenticare la periferia della città. «Nei quartieri c’è tanto bisogno di interventi mirati. Penso a Rebbio, dove ci sono gioielli come il borgo medievale e Villa Giovio che sono da valorizzare. E penso a Ponte Chiasso, dove interverremo nella giornata “Puliamo il mondo” dal 27 al 29 settembre, che in Italia curiamo come Legambiente da vent’anni. Chiediamo atti di coraggio nelle piccole cose. Una città dall’ambiente più pulito e più decoroso sarebbe un segnale forte, che farebbe bene alla salute del senso civico e alla qualità della vita di tutti».
Per il circolo lariano si avvicina un appuntamento importante. È il 5 settembre, anniversario dell’omicidio di Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica ucciso nel 2010 in un attentato di sospetta matrice camorristica.
«Per quel giorno stiamo studiando di tornare a pulire Porta Torre, su cui siamo già intervenuti in maggio: c’è già molta erba che spunta. Lo faremo proprio per mettere a frutto la lezione di Vassallo: la risorsa dell’Italia è la bellezza, che porta turismo ed economia. Ma va tutelata e rispettata».

Nella foto:
A sinistra, degrado del verde pubblico in piazzale Somaini. A destra, così sono ridotti i giardini intitolati al vescovo Alessandro Maggiolini. Sotto, un’aiuola della passeggiata verso Villa Olmo (Fkd)

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