Legambiente promuove le scelte dell’amministrazione Lucini

Il Circolo “Angelo Vassallo” di Como

(f.bar.) Nell’ormai interminabile duello tra feroci detrattori della nuova Ztl e tiepidi sostenitori del provvedimento, c’è chi ha deciso, senza alcun dubbio, con chi schierarsi. Si tratta del Circolo “Angelo Vassallo” di Legambiente Como che appoggia le decisioni e le scelte dell’assessore alla Mobilità Daniela Gerosa e dell’intera giunta Lucini.
«È necessaria una mobilità sostenibile che permetta di muoversi a piedi, in bicicletta e sui mezzi pubblici senza difficoltà e pericoli

e, soprattutto, senza inquinare», si legge nel comunicato della sezione lariana dell’associazione ambientalista.
«Facciamo nostri gli obiettivi, fulcro della campagna di Mario Lucini, di riduzione progressiva dei mezzi circolanti (almeno del 5% nei prossimi 5 anni)». E per raggiungere questi traguardi, ben venga innanzitutto l’estensione dell’area a traffico limitato. Ma anche l’istituzione delle “zone 30” nei quartieri (velocità massima 30 chilometri orari) e la disincentivazione della sosta inoperosa dei veicoli in convalle, in favore della sosta delle auto dei residenti. Indispensabile, inoltre, il completamento dei parcheggi di corona.
Legambiente ricalca dunque gli obiettivi del primo cittadino. «Non sottovalutiamo le preoccupazioni di alcuni commercianti e residenti – aggiungono gli ambientalisti – La storia però insegna quanto tali posizioni siano poco lungimiranti e possano portare a confondere problemi legati a fattori diversi, come la crisi dei consumi, cercando responsabilità nella riduzione delle auto. L’evidenza è piuttosto che l’aumento dei pedoni è un fattore che incrementerà il commercio».
Ovviamente non viene sottovalutato il problema della disponibilità di posti auto. «Ai lati della città murata abbiamo autosili per un totale di più di 1.600 posti (Valduce, via Auguadri e Centro Lago), spesso sottoutilizzati, che potrebbero essere resi più operativi attraverso convenzioni tariffarie». Inoltre, andrebbero valorizzate maggiormente strutture periferiche come l’autosilo della Valmulini che «forse non piacerà ai cittadini ma esiste ed è già una realtà disponibile, ad esempio, per tutti gli operatori commerciali del centro di Como provenienti da altri comuni – si legge nel documento di Legambiente – Ci sono infine anche dei vantaggiosi abbonamenti che abbinano il posto auto alla possibilità di utilizzare i bus. E i mezzi pubblici passano ogni 5 minuti negli orari di punta».

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