Categories: Notizie locali

L’emergenza Covid-19 ha quasi azzerato i fondi provenienti dalla tassa di soggiorno: estate a Como nel segno della sobrietà

Un’estate sottotono. Con pochi eventi. E la paura del contagio. Lo scenario della Como by night nelle sere più calde dell’anno non sembra essere dei più attraenti. Un po’ perché l’incognita del virus è tale da non permettere previsioni di alcun genere. Un po’ perché le risorse da mettere nel piatto sono poche.Ne ha parlato lunedì sera, in una dichiarazione preliminare in consiglio comunale a Palazzo Cernezzi, l’assessore alla Cultura del capoluogo, Carola Gentilini. Rispondendo a due diverse richieste delle consigliere Barbara Minghetti (Svolta Civica) e Ada Mantovani (Gruppo misto), l’assessore ha annunciato la pubblicazione, entro poche settimane, di un primo bando per gli eventi estivi. Un bando tuttavia poco capiente – soltanto 90mila euro – e svuotato anch’esso dall’emergenza Covid-19 che ha quasi azzerato i fondi provenienti dalla tassa di soggiorno. Gli stessi dai quali attingevano le iniziative culturali estive.Gentilini, in realtà, non ha escluso di poter eventualmente ampliare in un secondo momento i termini della gara, «sempre che vi siano le risorse economiche», ha detto. Senza però grande convinzione. Visto anche l’andamento del bilancio comunale, sul quale la pandemia si è abbattuta come un tornado.Che cosa si farà è ancora presto per dirlo. Bisognerà innanzitutto capire quanti e quali saranno i partecipanti al bando. Secondo Ada Mantovani, «avendo a disposizione soltanto 90mila euro, si corre il rischio di disperdere i contributi e di assegnare agli organizzatori delle iniziative soltanto poche briciole».Mantovani è consapevole delle difficoltà. «Il momento è difficile, questo è chiaro per tutti – dice l’esponente dell’opposizione – ma se non inventiamo qualcosa diventa ancora più difficile. Vedo con un po’ di disappunto che si va sempre dove l’acqua è bassa, mentre servirebbe uno scatto di fantasia».Oggi, in commissione, si discuterà in modo più ampio del problema. Si parlerà anche delle questioni organizzative, alcune delle quali erano state sollevate da Mantovani nella sua domanda all’assessore. «Avevo chiesto informazioni sul possibile utilizzo del Broletto, di Villa Olmo e degli spazi ristrutturati del mercato coperto – spiega la consigliera comunale – Ho domandato pure come mai non fosse stato preso in considerazione Palazzo Natta. Ho ricevuto risposte molto parziali. In ogni caso, ciò che conta, lo ripeto, è inventarsi qualcosa. Purtroppo, la mia sensazione è stata diversa. Mi è parso che l’assessore abbia voluto mettere le mani avanti. Spero di essermi sbagliata».

Redazione

Share
Published by
Redazione

Recent Posts

Chiude il Salumificio Venegoni: ora è anche ufficiale | Allarme rosso per tutti i commercianti del luogo

Con la chiusura del Salumificio Venegoni viene alla luce un problema economico che coinvolge tutta…

34 minuti ago

“Tanto non se ne accorgono: mettiamo pure la s…” | Kinder, svelato l’ingrediente segreto: bimbi sotto shock

E tu, sai davvero cosa contengono gli iconici ovetti Kinder? Dopo molti anni il segreto…

5 ore ago

“Da oggi non potete più prelevare” | Terremoto Intesa San Paolo: morti i contanti definitivamente

Prelevare negli sportelli bancomat di Intesa San Paolo potrebbe ben presto diventare un'operazione assai complicata:…

16 ore ago

Lo chiamano il «conto corrente dei fessi»: se metti i tuoi soldi qui vuoi farti derubare | La sicurezza fa ridere

Un database con milioni di password di conti appare sul dark web a un prezzo…

18 ore ago

Un doveroso elogio spetta al Como per la prova incredibile di domenica scorsa contro la Lazio

La prova di qualità superiore in campo ha fatto innamorare tutti della squadra lariana. Un…

21 ore ago

Leoncavallo, lo sgombero segna un giro di vite per il pensiero politico-amministrativo

Fondato nel 1975, il Leoncavallo è stato simbolo della cultura alternativa, dell’autogestione e dell’attivismo, da…

23 ore ago