L’emergenza non frena i progetti della Briantea84

Silvia Galimberti

Successo per il progetto della Briantea84 “Non si limita il talento” che da un mese si è riproposto in un’inedita versione virtuale, dopo lo stop della terza stagione sportiva di incontri a causa dell’emergenza Coronavirus.
Non si è dunque fermata, ma, anzi, si è rinforzata la collaborazione tra Briantea84, Centro Sportivo Italiano, la Fondazione oratori milanesi e il Servizio Sport dell’Arcidiocesi di Milano. Un lavoro di squadra che ha consentito di mettere in campo una piattaforma web con strumenti multimediali a supporto (video e foto) per rendere più interattive le lezioni con ragazze e ragazzi.
Numeri da record con un focus sul Collegio San Carlo di Milano: 22 classi (tutti i corsi delle medie) e 14 appuntamenti (conclusi ieri) in cui sono stati raggiunti ben 600 tra studenti e docenti. Gli incontri già avviati con alcuni oratori e società sportive riprenderanno da lunedì 4 maggio. Dall’inizio del progetto a oggi è stato raggiunto il numero di 1.000 giovani coinvolti.
Gli atleti della UnipolSai Briantea84 Cantù si sono raccontati ai giovani attraverso le proprie testimonianze dalla propria abitazione, diffondendo i valori dello sport paralimpico e non solo. In gioco tutti i 12 giocatori biancoblù, compreso Marcos Sanchez in collegamento dal Brasile.
«Partiamo naturalmente dalla necessità di mettere a frutto quello che già prima facevamo – ha commentato Silvia Galimberti, General manager della UnipolSai Briantea84 Cantù e dal 2008 responsabile dei progetti culturali – ma lo vogliamo portare a una dimensione ulteriore, qualcosa che non colmi solo un vuoto momentaneo, ma rappresenti un nuovo senso da adottare per il nostro domani, verso nuove mete da scoprire. Questo progetto, nella sua versione online, si è rivelato una grande opportunità per metterci in gioco, continuando a inseguire i nostri obiettivi».
«In questi giorni di emergenza sanitaria vi è un problema di ascolto tra e verso le persone – ha dichiarato don Alberto Torriani, rettore del Collegio San Carlo di Milano – In questo progetto abbiamo ritrovato l’arte dell’ascoltare la vita. Uno dei messaggi più importanti trasmessi ai nostri ragazzi è stata la vocazione di scoprire noi stessi, nonostante le difficoltà, e capire che quello che si sta vivendo ha sempre un senso».

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.