«Equilibrio statico compromesso, il marciapiede crolla»

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Zona già chiusa al passaggio
Ennesimo intoppo sul lungolago, all’altezza della darsena. Urgono nuovi lavori, dureranno 2 mesi

Il marciapiede del Lungo Lario Trieste, nel tratto che coincide con il ponte sulla darsena, rischia concretamente di crollare. E, per questo motivo, il Comune dovrà intervenire con un nuovo cantiere destinato a protrarsi per almeno altri 45-60 giorni.
Per quanto piccolo, quel tratto di lungolago è veramente martoriato. Al di là del cantiere per le paratie, che da 4 anni ha ridotto il lato verso il lago a una landa desolata, nell’arco degli ultimi 6 mesi è il secondo imprevisto che balza

agli onori delle cronache.
In agosto, come noto, partì d’urgenza l’intervento di integrale sostituzione del ponte sulla darsena a causa del forte degrado delle solette di sostegno e della rottura di alcuni tiranti in acciaio. Una situazione che metteva seriamente a rischio l’equilibrio statico del manufatto, sostituito nel corso dell’autunno con un nuovo ponte realizzato con strutture prefabbricate.
Proprio durante questo lavoro, però, grazie anche all’analisi generale del sottosuolo, è emersa una situazione più grave del previsto nella zona sottostante il marciapiede.
Tanto è vero che le prime demolizioni aggiuntive vennero eseguite già durante la fase di lavoro per il ponte, sostituito con successo a dicembre.
Ora, però, urge una nuova tranche di lavori per il marciapiede, con un cantiere che dovrebbe partire entro pochi giorni e durare tra i 45 e i 60 giorni. D’altronde, leggendo le motivazioni all’origine del nuovo cantiere, i dubbi sulla necessità di un intervento rapido e profondo spariscono immediatamente. Si parla esplicitamente di «integrità del marciapiede compromessa in maniera irreparabile», del «venire meno della “collaborazione” statica tra elementi, che avrebbe potuto provocare il crollo del marciapiede stesso», e di «necessaria e indifferibile demolizione della parte della soletta in calcestruzzo che avrebbe rischiato di collassare».
Insomma uno scenario davvero preoccupante, che l’amministrazione comunale si troverà a gestire nelle prossime settimane. Peraltro, il progetto – soprattutto sul versante contabile – non è ancora definito nei minimi dettagli, ma dovrebbe essere questione di pochi giorni. Ad ogni modo, sembra che il costo del cantiere possa essere in qualche modo assorbito dai risparmi ottenuti con l’intervento di sostituzione del ponte sulla darsena, per il quale erano previsti 500mila euro.
La parte di marciapiede verso lo specchio d’acqua della darsena, comunque, da qualche giorno è chiusa al passaggio dei cittadini e delimitata da transenne. Altro segno evidente che il pericolo di cedimento è più che conclamato.
L’intervento dovrebbe comunque concludersi prima della ipotizzata ripresa del cantiere per le paratie, annunciata per il mese di giugno.

E.C.

Nella foto:
I pedoni, sulla parte di marciapiede che si affaccia sulla darsena, sono costretti a transitare sulla strada (fotoservizio Mv)

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