L’equivoco sugli stipendi dei parlamentari

LA RIDUZIONE È UN MANCATO AUMENTO
Con grande enfasi è stata sbandierata la notizia che lo stipendio dei parlamentari è stato ridotto di 1.300 euro, poi si scopre che in realtà non è una riduzione, ma un mancato aumento che avrebbe dovuto compensare il passaggio al sistema contributivo nel calcolo dei vitalizi, quindi matematicamente parlando è tutto come prima. Una presa in giro per tutti quei lavoratori che con il recente decreto hanno avuto un sostanziale aumento dell’età pensionabile e la modifica del sistema di calcolo della pensione, naturalmente senza aumenti compensativi. Inoltre una pattuglia di parlamentari ha inoltrato ricorso contro la modifica del sistema di calcolo dei vitalizi. La maggioranza di questi è leghista, quelli del motto “Roma ladrona”. Questi furbetti del quartierino non si rendono conto che a tirarla troppo la corda si spezza. A questo punto il popolo, anche quello padano, li scaccerà tutti.
Lettera firmata

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