«Era a disposizione del clan»: in manette 28enne di Ponte Lambro

C’è anche un comasco nell’ennesima ordinanza contro la ’ndrangheta
Ormai non è più una notizia, purtroppo. Anche nell’ultima ordinanza di 544 pagine chiesta e ottenuta dalla Dda contro la ’ndrangheta e che ha portato all’arresto dell’assessore regionale Domenico Zambetti, compare il nome di un residente nella nostra provincia. Si tratta di Angelo Romanello (“Compare Angelo”), 28 anni di Ponte Lambro, arrestato ieri mattina assieme agli altri 28 indagati. Il suo ruolo sarebbe relativo ad una compravendita di mezzi provento di furto, in cui il lariano – nato a Siderno, in provincia
 di Reggio Calabria – avrebbe fatto l’anello di congiunzione tra gli interessi della cosca di Limbadi “Di Grillo-Mancuso” e gli acquirenti. Scrivono i pm che Romanello «si è messo a disposizione» del clan «anche in altre occasioni», «svolgendo un ruolo importante» per gli interessi della cosca. «Tuttavia – aggiungono i magistrati – gli elementi raccolti a suo carico non consentono di asserire con ragionevole certezza che egli faccia parte in modo stabile del sodalizio criminoso dei “Di Grillo-Mancuso”». Il 28enne è stato comunque arrestato con l’accusa di ricettazione. Avrebbe fatto da tramite, secondo l’accusa, alla cessione di una gru e di altri mezzi provento di furto, svolgendo un ruolo importante in una trattativa che pareva essere sul punto di saltare. Uno dei capi del clan, chiama addirittura Romanello, in una intercettazione telefonica, «il mio giannizzero». In un’altra intercettazione, secondo i pm dell’Antimafia, emergerebbero anche i metodi «mafiosi» della cosca che, «rispetto all’insorto problema del pagamento dei mezzi», dice a uno degli acquirenti che «a casa loro (riferendosi al clan, ndr) nessuno va a dettare legge». «Romanello – concludono i pm – era pienamente consapevole del metodo mafioso» utilizzato dai Di Grillo-Mancuso per portare a termine la compravendita di mezzi rubati.

Mauro Peverelli

Nella foto:
A Ponte Lambro l’ennesima operazione in provincia di Como per l’Antimafia

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