L’errore dell’addio alle nostre fiere

Il commento
Fausto Puglisi, direttore creativo della maison francese Emanuel Ungaro, ha toccato un “nervo scoperto”, e cioè il ruolo del distretto tessile comasco nel mondo della moda. A Radio 24, l’emittente del “Sole 24 Ore”, ha espresso rammarico perché i setaioli comaschi ormai sono costretti ad andare a vendere le loro creazioni a Parigi, o comunque nel mondo. Inevitabile, visto che è il mondo il mercato di riferimento dell’industria tessile comasca, ma per certi versi triste. Negli ultimi due-tre decenni il Lario ha infatti perso quella ribalta che prima era universalmente riconosciuta all’industria tessile locale. Da partner di eccellenza per i big della moda è diventata “solo” un fornitore. Il mondo e l’economia sono sicuramente diversi, ma qualche errore poteva forse essere evitato. Per esempio aver lasciato morire le fiere specializzate, autentiche “vetrine” dell’eccellenza serica, che un tempo portavano qui, a Como, attenzione e personalità del mondo della moda.

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