Lesioni gravi dopo la circoncisione. A processo il padre e il medico

LA VITTIMA È UN BIMBO DI 6 ANNI
È iniziato ieri con la testimonianza della madre della vittima il processo a carico del medico di Cabiate che, su ordine del padre di un bimbo di 6 anni, ha operato la circoncisione senza che l’ex moglie ne sapesse nulla. Un’operazione, ritiene la Procura che ha mandato in aula i due imputati (pm Massimo Astori), «eseguita per motivi esclusivamente religiosi» e che ha finito con il causare lesioni gravissime (più di 40 giorni la prognosi) al piccolo con «danni permanenti e irreversibili». I protagonisti sono un medico siriano di 62 anni residente a Cabiate (difeso dall’avvocato Renato Papa) e il padre
del piccolo, un tunisino di 36 anni residente a Torino (rappresentato dal legale Christian Mazzeo). La storia risale al luglio del 2009, e ha come antefatto un litigio tra marito e moglie (italiana) per la volontà dell’uomo di far circoncidere il figlio. Un intervento cui la donna si oppose. Litigi che proseguirono e che portarono alla separazione della coppia. Il marito, tuttavia, non si arrese e approfittò del giorno a lui dedicato per curare il piccolo per raggiungere Cabiate, dove venne praticato l’intervento.

Mauro Peverelli

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