Lettera aperta del segretario Pd al sindaco: «Ti fai usare»

Il Comune di Como

È stato eletto alla segreteria del Pd da poche ore, ma Federico Broggi non ha perso tempo per intervenire nella discussione sulla crisi che attraversa il capoluogo lariano. E lo ha fatto con una sorta di lettera aperta al sindaco, scritta da collega a collega.
«Caro Mario, mi rivolgo a te da sindaco a sindaco (Broggi è primo cittadino a Solbiate, ndr), con la concretezza che caratterizza il nostro lavoro: quello che sta accadendo in questi giorni alla tua amministrazione e alla città di Como non ha precedenti e ti mette in una situazione di difficoltà da cui, fossi al tuo posto, mi toglierei immediatamente. Da quando ti sei candidato dichiari di essere libero da ogni condizionamento, indipendente, non soggetto al giogo dei partiti, e continui a ripeterlo in questi giorni – scrive Broggi – Minacci addirittura le dimissioni e ti sentiamo dare diktat ai tuoi per risolvere una crisi senza senso. Io non sono qui per chiedere le tue dimissioni, ma per sollecitarti a ridare nuovo slancio e dignità alla vita politica della nostra città. Ti stai lasciando usare, stai perdendo credibilità e tra breve, quando non gli servirai più, i partiti di maggioranza ti scaricheranno».
Broggi chiede a Landriscina come sia possibile «permettere che in meno di 3 ore un assessore entri ed esca dalla tua giunta senza battere ciglio. Io, da sindaco, mai avrei accettato una situazione simile e piuttosto avrei messo chi si comporta così di fronte alle proprie responsabilità. Perché in politica siamo giudicati soltanto per quanto facciamo».
Oltre alla lettera del nuovo segretario provinciale, il Pd è intervenuto ieri sulla crisi di Como segnalando al prefetto che il capoluogo «non sta rispettando» la legge sulle quote rosa in giunta. «Pagliacciate a parte – concludono i consiglieri comunali del Pd – non viene neanche rispettata la legge, ed è giusto che il rappresentante del governo sul territorio verifichi la situazione».

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