Leunen, fedele ai biancoblù

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Il giocatore Usa
La quinta stagione canturina dell’ala statunitense

(a.p.) «Ad un certo punto sembrava difficile il mio rinnovo con Cantù. E, invece, eccomi ancora qui per la quinta stagione consecutiva in biancoblù».
Sorride, sforzandosi di usare le poche parole d’italiano che in quattro stagioni passate in Brianza è riuscito a imparare, Marteen Leunen, “Martino” per tutti, che proprio non vuol nascondere la soddisfazione di vestire ancora la maglia canturina, unita all’orgoglio dimostrato durante la presentazione ufficiale della nuova squadra domenica

scorsa. A Leunen, il pubblico dell’Ngc Arena ha riservato un’autentica ovazione quale attestato per la fedeltà a una maglia, un ambiente e una fede.
«Sì, è vero. Non parlo ancora bene l’italiano. Ma ammetto che mi sento un veterano di questa squadra e ne sono felice come sono felice di essere ancora qui a Cantù per giocare la quinta stagione per questa maglia e questa società».
La presidente Anna Cremascoli, al termine dell’ultima stagione, era stata la prima a pensare di non rivederlo in Brianza. Ma è stata anche la prima a rendere pubblica la sua gioia quando ha saputo che Leunen aveva accettato l’offerta al ribasso pur di rivestire i colori della Pallacanestro Cantù. Che ora riparte da lui.
«Una colonna del team», ha detto la Cremascoli. «Sono contento – dice l’ala americana – e curioso di questa avventura. Inizia una stagione con tante novità, e tutto questo è eccitante: nuovo il coach, nuova gran parte della squadra. Ma in fondo il mio obiettivo è sempre lo stesso: vincere e arrivare più in alto possibile. Dopo tutto quasi tutte le squadre in Italia hanno cambiato molto: sulla carta Milano parte davanti a tutte. Come sempre, del resto. Ma vedo molto equilibrio».
Una leggera punzecchiatura tirata con il suo solito ghigno d’oltreoceano e con il quale lancia anche una candidatura canturina a essere protagonisti sia in Italia che in Europa. «Certamente, dovremo lavorare tanto e insieme per trovare una nuova chimica che speriamo ci porti lontano. Anche in Europa: non partecipiamo più all’Eurolega, che è il top delle manifestazioni, ma giocheremo in Eurocup, competizione di grande livello con molte formazioni di valore assoluto. Arrivare alle finali sarebbe il massimo. Per ora, però, concentriamoci sul lavoro in palestra».
Leunen avrà un ruolo prioritario, come ha ribadito lo stesso coach Pino Sacripanti, conferendogli pubblicamente il ruolo di leader, in campo e nello spogliatoio.
«Con il coach ho parlato, è veramente una grande persona e un ottimo tecnico – dice Leunen – Mi ha chiesto di aiutare la squadra con la mia esperienza e la mia leadership; sono pronto a farlo per il bene dei compagni».
Leunen, quindi, leader e uomo franchigia di Cantù, una bella investitura. Ma il diretto interessato si sente di raccogliere questo compito?
«Sì, mi sento leader di questo gruppo. Del resto conosco l’ambiente e il campionato italiano. Voglio aiutare Cantù a vincere il più possibile».

Nella foto:
Il giocatore Maarten Leunen, classe 1985, è originario dello Stato di Washington

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