L’Eurolega di Marco Cusin: «È un sogno che si realizza»

Basket maschile – Domani Cantù-Olimpia Lubiana
Sulla scia vincente di sei successi consecutivi di questo suo inizio di stagione mirabolante, la Pallacanestro Cantù sta ultimando i preparativi in vista dell’atteso debutto nell’edizione 2012-2013 di Eurolega, previsto per domani sera alle ore 20.30 al Paladesio contro l’Olimpia Lubiana.
La formazione brianzola, targata Mapooro per la vetrina internazionale, torna così nell’impianto desiano, dove poche settimane fa ha staccato il pass per partecipare alla competizione continentale a cui tanto teneva.
Ci tenevano tutti, a esserci, dal presidente
 Anna Cremascoli a coach Andrea Trinchieri, da capitan Mazzarino a tutti i nuovi arrivati. Forse più di tutti Marco Cusin. «La mia è una vigilia da debuttante – dice – È vero: per me è un sogno che si realizza. Domani, infatti, per la prima volta giocherò una partita di Eurolega: sono felice e al tempo stesso caricato a mille. Tutta carica positiva che cercherò di buttare in campo per fare bene a titolo personale ma soprattutto per dare una mano affinchè continui a fare bene la squadra».
Un pizzico di emozione da esordio anche per chi è ormai avvezzo ai palcoscenici internazionali. «Le partite di Eurolega sono molto diverse da quelle che si giocano con la Nazionale – spiega Cusin – Ora andiamo ad affrontare tutte squadre di altissimo livello, zeppe di top player, insomma il meglio in circolazione sul parquet».
Certo che a Cantù è capitato un girone tostissimo. «Incontriamo tutte corazzate costruite per ben figurare; anzi, alcune addirittura per vincere il titolo come il Fenerbahce e il Panathinaikos. Inutile negarlo, sarà dura ma al tempo stesso anche molto stimolante».
Si parte sul parquet amico del Paladesio per sfidare l’Olimpia Lubiana: un avversario mai affrontato da Cusin che però conosce bene il basket sloveno per le sfide tra Nazionali. «Mi aspetto una partita molto dura e fisica. Noi giochiamo in casa e sappiamo bene quanto questo sia per noi un fattore importante, grazie al nostro pubblico».
Un fattore a cui il centro di Pordenone si è subito affezionato. «Conoscevo i tifosi di Cantù da avversario, ma ora poterli avere dalla mia parte è veramente incredibile. Perché ti fanno sentire importante, unico e soprattutto nei momenti difficili di una gara danno una carica che ti fa sentire più forte».
Dovranno farlo anche domani, quando la fisicità sarà decisiva e quindi i centimetri e i chili di Cusin peseranno. «Certo il mio ruolo in campo internazionale assume ancora più importanza, ma nella nostra squadra è determinante l’apporto di tutti. A maggior ragione in Eurolega, dove sono decisivi i dettagli sia in attacco che in difesa».
Cusin già carico quindi come tutta Cantù, protagonisti di un super avvio di stagione. «In molti mi chiedono come mi trovo a Cantù. Basterebbe dire che per ora abbiamo sempre vinto e come inizio non potevo chiedere di meglio. Ma c’è di più – aggiunge – L’impatto è stato fantastico con la società, la squadra, la tifoseria e tutto l’ambiente. E poi mi trovo a mio agio anche nel sistema di gioco. Come inizio proprio non c’è male, ora però non resta che brindare al meglio anche al debutto in Eurolega».

Andrea Piccinelli

Nella foto:
Alla Supercoppa
Marco Cusin, a sinistra, esulta dopo la vittoria della Supercoppa contro Siena. Il pordenonese domani esordisce in Eurolega (foto Ciamillo-Castoria)

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