Levrini, Fondazione Volta: «Siamo uno spazio aperto che pone al centro la cultura»

estival della Luce, negli studi di Espansione Tv: Luca Levrini (presidente Fondazione Volta).

L’obiettivo, ambizioso e al tempo stesso stimolante, era quello di poter dare «alla città una Fondazione capace di unire gli enti territoriali intorno alla cultura e all’alta formazione. E ci siamo riusciti. Anche se il cammino prosegue con tanti altri obiettivi».

Queste le parole del presidente di Fondazione Alessandro Volta, Luca Levrini prossimo alla conclusione del mandato. Oggi infatti si terrà l’assemblea per l’approvazione del bilancio e la prossima settimana verrà eletto il nuovo presidente. In attesa di sapere se lo stesso Levrini verrà riconfermato o se toccherà a qualcun altro, il bilancio di questi anni impegnativi è «assolutamente positivo. Quando sono arrivato mi sono subito reso conto che la Fondazione aveva un enorme potenziale e, con umiltà e impegno, si è lavorato per crescere».

E il cuore che pulsa incessantemente punta a «creare una serra, un luogo capace di attrarre, accogliere e far collaborare enti e associazioni del territorio avendo come obiettivo la cultura», spiega il presidente Levrini. Fondazione Alessandro Volta nasce nel 2015 dalla fusione di due storiche istituzioni lariane: il Centro di Cultura Scientifica Alessandro Volta e UniverComo Associazione per la promozione degli insediamenti universitari in provincia di Como.

«Tra i tanti obiettivi che ci siamo prefissati per il futuro ci sarà anche quello di ridare slancio all’operatività di UniverComo, al concetto di alta formazione che sta molto a cuore alla Fondazione – prosegue il ragionamento Levrini – Con il coinvolgimento di attori importanti come l’Università Insubria, il Conservatorio e altri. Ma è solo uno dei nostri impegni futuri». Inutile, e comprensibile, chiedere al presidente a quale delle iniziative del passato sia più legato anche se lo stesso Levrini evidenzia alcuni eventi di rilievo.

«Nessun primo della classe, ma tanti appuntamenti di prestigio e valore si sono succeduti nel corso degli ultimi anni. Mi piace ricordare la mostra del 2019 con il teschio di Plinio il Vecchio in città o eventi come “Verde Natale”, l’iniziativa promossa dalla Fondazione con 200 artisti e 18 organizzazioni del territorio che hanno animato il periodo natalizio del 2020», ricorda Levrini, che sottolinea come si tratti solo di alcuni appuntamenti realizzati da Fondazione Alessandro Volta.

«Alcuni dei quali, come Verde Natale, realizzati in periodo Covid-19. L’emergenza sanitaria infatti non ha mai stoppato le nostre attività. Abbiamo ovviamente rivisto il modo di lavorare ma siamo sempre stati operativi, organizzando momenti di incontro e azioni importanti come quella a sostegno dei bambini autistici che più di tutti hanno sofferto il lungo periodo di lontananza dagli altri bimbi». Un bilancio dunque positivo sotto tutti gli aspetti quello del mandato in fase di chiusura e un’esperienza che ha come obiettivo finale quello di «poter avere a disposizione una Fondazione con cui concentrarci sulla cultura della città, sulla civitas del cittadino comasco e lariano», conclude Luca Levrini, che annuncia anche uno dei tanti progetti futuri.

«Si tratta di “Corridoio cultura”, un’iniziativa che guarda al Ticino e a Lugano. Pensata per creare uno spazio culturale aperto tra Como e la vicina Svizzera, dove poter godere della ricca offerta culturale messa a disposizione dalle due realtà territoriali».

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