L’ex assessore Nini Binda sulla viabilità: «Vedo confusione in chi deve decidere»

traffico sulla tangenziale

Piano del Traffico questo sconosciuto? Non per Nini Binda, ex assessore alla Viabilità della giunta guidata da Albero Botta e ultimo artefice del documento, tutt’ora in essere, sulla mobilità cittadina.
«La sostanziale differenza tra la longevità del nostro Piano del traffico e l’attuale situazione di incertezza deriva dal fatto che il documento predisposto dal sottoscritto era innovativo. Inseriva elementi di assoluta modernità: dai parcheggi gratta e sosta, ai parcometri, alla zona a traffico limitato. Ai tempi il sindaco di Milano Gabriele Albertini mi contattò proprio per farsi spiegare tutte queste innovazioni – ricorda Binda – Adesso mi sembra regni l’incertezza e questo in un tema come quello della mobilità non è ipotizzabile. Bisogna avere idee chiare per regolamentare la viabilità in una città complicata come la nostra».

E di suggerimenti l’ex assessore Binda ne ha diversi. «Innanzitutto fluidificare la viabilità che porta verso il Birrificio in via Pasquale Paoli – spiega Binda – Anche perché lì insistono diversi negozi anche di ampie dimensioni che sicuramente, quando l’emergenza sanitaria sarà passata, attireranno sempre più clienti e dunque sarà decisivo poter contare su una fluidità del traffico», spiega sempre Nini Binda, che si sposta poi anche in centro storico. «In passato la pavimentazione con le caratteristiche mattonelle presenti in più punti del centro storico conferivano un aspetto veramente suggestivo alla città – spiega Binda – ma allora la severità per quanto riguardava la possibilità di accedere in centro era massima. Oggi vedo entrare decine di mezzi commerciali che sono veri e propri furgoni, molto pesanti e inevitabilmente il risultato è di distruggere il pavimento. Bisognerebbe magari creare magazzini esterni dove stoccare le merci da prelevare». Queste solo alcune delle idee dell’ex assessore, sempre disposto a collaborare.

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