Cronaca

L’EX CARCERE SENZA UN DOMANI

altSAN DONNINO IN DISUSO
Difficile prevedere un futuro per questo imponente complesso Un’ipotesi affascinante è trasformarlo in museo di se stesso

Passi sordi che rimbombano nel vuoto. Chiavi arrugginite che aprono le porte del tempo. All’interno dell’ex carcere di San Donnino da quasi trent’anni domina il silenzio. La vita, anche quella dura di una casa di pena, si è fermata nel 1985, nell’anno in cui venne inaugurato il Bassone.
Oltre centocinquanta anni di storia all’interno delle mura comasche passano dal suo vecchio penitenziario, costruito durante la dominazione austriaca, tra il 1840 e il 1850, nella vecchia contrada cittadina

di San Leonardo. L’edificio era formato da due corpi: nell’ala che ospitava le detenute erano dislocati anche gli uffici, i servizi, l’abitazione del direttore, la cappella e la biblioteca; un corridoio conduceva all’ampia zona maschile distribuita su quattro piani. Una struttura imponente, rimasta esattamente com’era prima di essere svuotata: le celle con i soli resti delle strutture metalliche dei letti a castello e le pareti piene di poster di donne nude, di disegni, di calendari posticci. Una situazione che nel 2010 il fotografo Gin Angri e lo storico Fabio Cani hanno perfettamente documentato nel libro dedicato a San Donnino intitolato “Ex Carcere”.
Prevedere un domani per questo spazio è impresa ardua. Il Comune di Como, attraverso l’assessore al Patrimonio Marcello Iantorno – che in questi giorni ha visitato il complesso di San Donnino con i responsabili dell’Agenzia del Demanio, l’ente dello Stato a cui la struttura appartiene – avvierà una riflessione sulle sue future possibili destinazioni. Di fatto, le soluzioni auspicabili non sono molte. Una di queste vorrebbe che almeno una parte dell’ex carcere di Como fosse utilizzata per ampliare gli spazi dell’adiacente Pinacoteca civica. Un’altra, tanto suggestiva quanto ancora più semplice, ipotizza che San Donnino diventi una rappresentazione di se stesso: il museo delle prigioni.

Maurizio Pratelli

Nella foto:
Il portone d’ingresso dell’ex carcere di San Donnino in via Giovio (foto Mv)
9 Nov 2013

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