L’ex di Lidia e il misterioso appuntamento fissato a Rimini il giorno prima del delitto

altL’omicicio di Mozzate
Da quel momento non si hanno più notizie di lui. La storia è finita a “Chi l’ha visto?”

Silvio Mannina, l’ultimo compagno di Lidia Nusdorfi (la 35enne brutalmente uccisa a coltellate nel sottopassaggio della stazione ferroviaria di Mozzate) è scomparso il giorno prima dell’omicidio della donna, ovvero il 28 febbraio 2014. Da allora, di lui non si hanno più notizie. Ma quello che è emerso in queste ore, grazie alle parole della sorella dello scomparso intervistata dalla trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?”, ha ancora più dell’incredibile. L’uomo, proprio per il 28 febbraio, aveva un appuntamento a Rimini con una donna che aveva

conosciuto su Facebook: Monica Sanchi. Nome e cognome che coincidono con quello della compagna di Dritan Demiraj, il 29enne pasticciere albanese reo confesso dell’omicidio di Lidia. Un delitto nato per motivi di gelosia. Una svolta che tinge ulteriormente tutta la vicenda con i colori del giallo. Anche se, occorre dire subito, al momento i carabinieri del nucleo investigativo di Como stanno vagliando ogni cosa a partire da due punti chiave: Silvio andò a quell’appuntamento con Monica? E soprattutto, la donna dell’incontro era davvero la stessa compagna di Dritan oppure ne aveva solo rubato il nome? Due elementi non secondari, in una vicenda che diventa ogni giorno più complicata, e questo nonostante si sia saputo fin da subito – in quanto reo confesso – chi aveva accoltellato a morte la povera Lidia. Ma ricostruiamo a questo punto la vicenda con le informazioni che sono note. E che, dunque, partono non dal giorno dell’omicidio – il 1° marzo – ma dal precedente, il 28 febbraio. Silvio Mannina, nato a Castano Primo ma residente a Bologna, ex compagno di Lidia, si sente su Facebook con una Monica Sanchi, nome che combacia con quello della donna di Dritan. Sembra esserci confidenza tra i due: «Amore ci dividono solo quattro ore», scrive lei. E ancora: «Amore sei già sul treno?». Da quel momento – sono le 20.30 del 28 febbraio – di Silvio Mannina si perde ogni traccia. Il telefono cellulare risulterà sempre muto e anche Monica cancellerà Silvio dalle amicizie di Facebook. Di lui, da allora e ancora oggi, non si sa più nulla. Monica invece torna protagonista il giorno successivo, quando decide di accompagnare il suo compagno Dritan in una gita fuori porta da Rimini a Mozzate. Circa 350 chilometri alla fine dei quali, ad attenderli, c’è l’inconsapevole Lidia. In auto con Dritan e Monica c’è un terzo uomo. La donna, nell’interrogatorio cui è stata sottoposta – è indagata per favoreggiamento – avrebbe detto di non sapere chi fosse quella terza persona, e che quest’ultimo parlava solo in albanese. Una volta a Mozzate, sarebbe uscito dall’auto seguendo Dritan per un piccolo pezzo, quasi a fargli da ”palo”. Monica, stando al suo racconto, non sapeva cosa stava per avvenire. Nel frattempo in stazione arriva Lidia. Ha un appuntamento con qualcuno di cui si fida. Gli inquirenti stanno cercando di far luce, in queste ore, anche su questo punto, ovvero su chi fissò quell’appuntamento. Lidia abita da qualche tempo a Mozzate, vicino alla stazione. Sei mesi prima aveva lasciato Dritan. Da pochi giorni aveva posto fine anche alla storia con Silvio.
La donna scende la scale del sottopassaggio. All’improvviso un uomo le salta addosso e l’accoltella al cuore e alla gola. Due fendenti che la uccidono. Dritan confesserà di essere stato lui ad ammazzare la ex per questioni di gelosia mai sopite. Il killer, che ha agito nascondendosi dalle telecamere della stazione usando un ombrello, risale in auto dal lato del passeggero. Monica è al volante, l’amico è con loro. Tutti e tre tornano a Rimini, raggiungono la stazione e lo sconosciuto si allontana. Questa almeno è la versione fornita dalla ragazza. Perché il 29enne pasticciere su tutte queste vicende non ha mai aperto bocca. Né su chi fosse con loro in auto, né (sempre ammesso che ne fosse a conoscenza) sul presunto incontro tra la sua donna, Monica, e Silvio, l’ex di Lidia.
Anche Monica, sentita dagli inquirenti, avrebbe negato sia Facebook sia l’incontro in stazione con Silvio. Ma il problema è lo stesso di cui abbiamo già parlato: ci fu davvero quell’appuntamento? E la Monica che contattò Silvio era la compagna di Dritan oppure una persona che si spacciava per lei? E soprattutto, che fine ha fatto Silvio? E la sua scomparsa il giorno prima dell’omicidio di Lidia Nusdorfi ha un collegamento con il fatto di sangue della stazione di Mozzate?
Una storia davvero incredibile, quella di cui stiamo parlando e su cui i carabinieri di Como stanno cercando di fare luce. Una storia di cui ha parlato anche la sorella dello scomparso, Simona Mannina, intervistata come detto dalla Rai Era stata lei, tra l’altro, ad aprire il profilo Facebook al fratello per poter stare in contatto con lui. Ed è stata lei ad accorgersi di quell’incontro con Monica su cui far luce. «Fa male pensare che a mio fratello possa essere successo qualcosa – ha detto la ragazza all’inviata di “Chi l’ha visto?” – Aveva conosciuto Lidia a dicembre, sempre su Facebook. Erano molto legati. Si sono lasciati perché lei viveva a Mozzate e lui le chiedeva di raggiungerlo a Bologna, ma Lidia non voleva. Il 1° marzo ho visto sul televideo che una ragazza di nome Lidia era stata uccisa a Mozzate. Ho subito pensato a lei. Ho chiamato subito mio fratello ma di lui da allora non c’è più traccia».

Mauro Peverelli

Nella foto:
Silvio Mannina, l’ultimo compagno di Lidia Nusdorfi. Si erano lasciati da poco.

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