L’Expo sarà “ecologica” ma per visitarla meglio l’auto

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Ieri al Palace convegno del Pd sull’efficienza del nostro sistema turistico a 400 giorni dall’Esposizione
Expo 2015, auto batte treno. «Stiamo studiando un sistema di navette per collegare Como all’Esposizione universale. Il trasporto su gomma è ancora più competitivo del treno». Lo ha detto ieri Attilio Briccola, responsabile di Sistema Como 2015, al convegno del Pd sul tema “Expo e turismo” all’Hotel Palace. Già, mancano 400 giorni all’inaugurazione dell’Expo dedicata al tema dello sviluppo sostenibile ed emergono anche questi paradossi (sul tema dei trasporti lariani il 14 aprile ci sarà uno specifico “tavolo della competitività”).

Ieri nel simposio si sono confrontati operatori del turismo e amministratori. Il confronto ha fatto venire al pettine nodi cruciali. Se Briccola ha rivendicato che la sua rete di sviluppo dedicata alle imprese è al lavoro su Expo «già da 1.200 giorni», molto ancora resta da fare: «Attorno al tema dell’Expo manca il pathos. Sembra che al territorio non interessi», ha ammesso.

Sulla stessa lunghezza d’onda sono così emerse per bocca degli operatori le antiche ruggini tra l’industria del turismo e i comaschi: terreno storicamente votato ad altri generi di economia, adesso il Lario si deve riconvertire. Servono però un’immagine coesa da spendere sul mercato, servizi e infrastrutture adeguati alla domanda, strutture alberghiere a misura di turista straniero e impegnate a pieno ritmo anche in bassa stagione, ma anche una cultura dell’accoglienza più capillare: maestranze sorridenti e una segnaletica in inglese. Ce la faremo? «Avremo il mondo a pochi chilometri per sei mesi – sarebbe un delitto non approfittare di tale vetrina», ha commentato ancora Briccola, invitando il territorio a fare «tutto il possibile» per evitare rimpianti e figuracce.
Il padiglione lariano (in coabitazione con Lecco e Sondrio) all’Expo avrà 80 metri quadrati, dove presentare con strumenti multimediali e informatici il meglio della propria offerta. Sarà in posizione strategica accanto al Padiglione Italia ed è previsto un milione di euro di investimento. Si spera possa essere la porta d’ingresso virtuale ai mondi reali lariano e valtellinese, che puntano sui 20 milioni potenziali di turisti in visita all’Expo (che rappresenta 145 Paesi) per uscire dalla crisi.
Ieri tra i relatori al convegno c’era anche la presidente del Teatro Sociale Barbara Minghetti, che nell’ambito del vasto carnet di eventi orientato all’Expo “Il canto della Terra”, che prende a prestito il titolo di una celebre composizione di Gustav Mahler, ha annunciato l’arrivo a Genova di una nave di artisti europei che giungeranno anche a Como e sui Navigli milanesi (dove sarà attraccata dal 6 aprile al 31 maggio una chiatta di 80 metri quadrati dove presentare le eccellenze del Comasco).
«Non è più tempo di energie spese in ordine sparso – ha rimarcato a sua volta l’assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Como Luigi Cavadini – La sfida dell’Expo è mettersi in rete. La manifestazione non è un punto di arrivo in questo senso ma un trampolino di lancio per le nostre energie e per la nostra voglia di fare». Cavadini ha anche annunciato un concorso di idee per i ragazzi delle scuole. Dovranno dare un nome al padiglione lariano dell’Expo.

Nella foto:
Un momento del convegno sull’efficienza del turismo lariano in funzione dell’Expo 2015, svoltosi ieri mattina all’Hotel Palace di Como (foto Fkd)

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