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L’export lariano in calo a inizio 2019

Calano le esportazioni dal Lario verso il resto del mondo. Nel primo semestre del 2019 infatti le cifre parlano di merci per 5,1 miliardi di euro (-3% rispetto allo stesso periodo del 2018, contro il -0,2% regionale e il +2,7% nazionale). Le importazioni sono invece ammontate a circa 3 miliardi di euro (-5,9%; Lombardia +0,3%; Italia +1,5%). Il saldo della bilancia commerciale continua però a essere positivo e in aumento: nei primi sei mesi di quest’anno tocca quota 2,2 miliardi di euro (+1,3%).A Como le esportazioni evidenziano un calo del 4%, mentre le importazioni rimangono pressochè stabili (+0,1%). A livello regionale, la provincia che ha visto crescere maggiormente il proprio export è Pavia (+13,5%). Como si posiziona al decimo posto. Nel primo semestre 2019 il contributo all’export lariano proviene prevalentemente dal settore “altro industria” (che comprende tra i vari prodotti quelli petroliferi raffinati, computer, apparecchi elettronici e ottici) con il 32,3% del totale e dai prodotti in metallo (23,2%). Importante è anche l’apporto dei comparti tessile (16,4%) e chimica-gomma (12,8%).A Como, dopo “altro industria” (30,6% dell’export totale), il settore più rilevante è quello dei prodotti tessili (24,4%), seguito dalla chimica-gomma (17,9%). Nel primo semestre 2019 il principale mercato di riferimento per l’economia lariana rimane quello europeo (75,2% delle esportazioni e 66,7% delle importazioni), pur registrando il calo più significativo rispetto ai primi sei mesi del 2018 (-173,7 milioni di euro per l’export e 130,7 milioni per l’import). Il mercato asiatico è il secondo per importanza (21,3% delle importazioni lariane, con una crescita del 3,5%; 12,2% dell’export, -5,3%) ed è seguito da quello americano. Per Como più del mercato europeo hanno “funzionato” l’Asia che rappresenta il 27,2% delle importazioni e il 12,7% delle esportazioni e l’America (10,5% dell’export e il 4,6% dell’import). I principali Paesi di destinazione dell’export lariano continuano comunque a essere Germania, Francia e Svizzera (destinatari rispettivamente del 18,6%, del 12,3% e del 6,2% del totale). Sono solo alcune delle cifre elaborate dalla Camera di Commercio di Como e Lecco. «Tenuto conto del rallentamento della dinamica del commercio internazionale legato tra l’altro all’introduzione di dazi incrociati, spicca il dato positivo della bilancia commerciale del territorio lariano», spiega il presidente della Camera di Commercio Como Lecco, Marco Galimberti.

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