Lezioni scolastiche on-line con gli atleti della Briantea84

Jacopo Geninazzi

Lezioni scolastiche on-line con i giocatori della Briantea84 di basket paralimpico. I portacolori del sodalizio canturino attraverso Internet stanno portando avanti il progetto della società, che da tempo ha puntato sulla collaborazione con gli istituti del territorio.
Con la chiusura imposta dall’emergenza Coronavirus, l’azione della Briantea84 non si è fermata. In questa settimana, a partire da lunedì, cinque giocatori biancoblù si sono cimentati in una lezione on-line con le prime e le seconde medie dell’Istituto Comprensivo di Figino Serenza.
progetti nelle scuole, da ormai cinque anni, si svolgono sotto le insegne di “Io tifo positivo”, che punta a diffondere un messaggio di amore per lo sport e per animare la curva ufficiale delle partite di basket in carrozzina di serie A al PalaMeda. Oltre 5.000 giovani, tra studenti e genitori degli istituti primari e secondari di cinque province lombarde, sono stati incontrati in questi anni.
Crediamo molto in questo progetto – spiega Alfredo Marson, presidente di Briantea84 – L’imperativo è di essere sempre presenti e lavorare con i giovani. Riuscire a farlo anche ora, quando tutto si è fermato, è particolarmente importante. I ragazzi sono il futuro, ci danno gli stimoli necessari per continuare a guardare avanti ed essere positivi in questo momento molto duro».
Tra i giocatori che hanno partecipato all’iniziativa, Jacopo Geninazzi, il capitano della squadra di basket in carrozzina che ha già terminato la sua stagione. Per l’emergenza Coronavirus sono stati infatti annullati tutti i campionati nazionali e i tornei internazionali.
«Durante l’anno siamo sempre presenti nelle scuole per incontrare i ragazzi – spiega Geninazzi, nella foto – Con Briantea84 promuoviamo lo sport paralimpico, portando le nostre storie che possano essere di ispirazione per gli studenti. In questo periodo un po’ particolare abbiamo avuto la possibilità di partecipare a delle lezioni online che ci hanno permesso di continuare il nostro lavoro. I ragazzi si sono dimostrati a loro agio senza la solita preoccupazione di rompere il ghiaccio per una domanda. Mi sono soffermato sul tema dei corretti stili di vita, argomento importante in questo momento in cui siamo tutti a casa».

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