Economia

«Film Commission? Meglio insubrica»

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Marketing territoriale – La nascita di strutture per agevolare le produzioni cinematografiche sul Lario e sul Ceresio

Il Canton Ticino sta puntando su una “Film Commission” autonoma, ossia su un ente che possa favorire le case di produzione interessate ad ambientare i propri set cinematografici oltre confine. Pare invece sfumata l’ipotesi, contenuta in uno studio della Bocconi, di una “Film Commission” insubrica. Se ne parla in un libro di prossima uscita, Il mercato delle location cinematografiche, di Marco Cucco e Giuseppe Richeri, docenti alla facoltà di Scienze della Comunicazione di Lugano.
«Peccato

che la Film Commission insubrica non sia partita, le possibilità di successo si moltiplicherebbero». Parola di Daniele Brunati del Consorzio Como Turistica, che una “film commission” con partnership pubblico-privato ha già fatto partire da anni sul Lario (ha lavorato dietro le quinte di blockbuster come Ocean’s 11 e Casino Royale).
«Un dialogo transfrontaliero – prosegue Brunati – trovo sia fondamentale. I set sul Lario e quelli sul Ceresio hanno le medesime esigenze e finalità. Con una Film Commission unica si potrebbe inoltre avere un unico contenitore per gestire le richieste di collaborazione da parte delle case di produzione e mettere in rete le risorse. Il confine, insomma, non va visto come una frattura ma come una opportunità. Il territorio elvetico poi può contare su un enorme trampolino come il Festival di Locarno».
Brunati, anche assieme al gruppo degli “Amici di Como”, lavora a livello di struttura e di formazione a grosse novità per la sua “Lake Como Film Commission”, insieme con altri importanti partner per ora top secret.
Sottolinea il ruolo potenzialmente strategico di una vetrina internazionale come Locarno anche l’assessore al Commercio di Como, Gisella Introzzi, che ha fatto parte del consiglio di amministrazione della Film Commission lombarda in passato e si è ritrovata di recente a dialogare con la struttura milanese attuale in occasione dell’arrivo del set del film indiano Rangbaaz a Como e Bellagio. «So che la Regione presto si affiancherà alla Film Commission Lombardia sostenendo bandi mirati. Alla luce di tale prospettiva, diventa anche per noi amministratori locali importante proporci meglio come partner credibile e fare tutti insieme un’azione concreta di promozione del territorio. Anche per me l’ideale sarebbe avere una struttura insubrica, ma in generale auspico che l’unione delle forze sia l’unico modo per ottimizzarle e per valorizzare i tanti operatori che operano bene a livello locale. Le produzioni che hanno lavorato a Como hanno trovato risposte entusiaste e immediate. Competitive, quindi, anche con grandi realtà come, ad esempio, Milano che magari faticano a concedere permessi. Se sommiamo a questo la varietà di bellezze che il nostro territorio può offrire come scenografie al cinema, possiamo dire di avere una buona base su cui costruire».

Lorenzo Morandotti

Nella foto:
Le riprese al Broletto, in piazza Duomo, del film indiano “Rangbaaz”
10 Novembre 2013

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