Cronaca

«Folle autorizzare una moschea a Cantù. I cittadini devono esprimersi con un referendum»

altL’europarlamentare leghista Borghezio ieri in Brianza: «Battaglia di legalità»
(f.bar.) «Le moschee possono trasformarsi in santuari per terroristi islamici».
Le parole sono dell’europarlamentare leghista Mario Borghezio, ieri pomeriggio a Cantù per guidare il corteo padano contro la futura moschea cittadina.
«La nostra non è una battaglia religiosa ma di civiltà e di legalità. Nessuno spazio deve essere concesso a chi non sottoscrive intese con lo Stato. Le moschee sono luoghi in cui si fa politica, potenziali bacini di reclutamento terroristico, luoghi

di proselitismo. È folle autorizzarne la realizzazione», ha detto Borghezio in un comizio tenuto dopo aver sfilato per il centro di Cantù con una cinquantina di militanti.
«Spesso i terroristi, che poi diventano tristemente noti per le barbarie perpetrate, sono addestrati nelle moschee. Noi dobbiamo vigilare, specialmente con quello che sta accadendo. Con il califfato islamico alle porte dell’Europa, realizzare una moschea a Cantù è una scelta dissennata – ha aggiunto – Dobbiamo inoltre ringraziare il ministro Alfano che ha la responsabilità politica dell’operazione Mare Nostrum. Ha portato migliaia di sbarchi, metà dei quali di persone non tracciabili – ha detto l’europarlamentare – Soggetti di cui non sappiamo nulla e che possono essere pericolosi sia per motivi di sicurezza che sanitari, basti pensare all’emergenza Ebola». E il pensiero su quanto accade a Cantù è chiaro. «Si deve fare un referendum per fare esprimere la gente. E, sinceramente, parlando con i canturini, difficilmente prevarrebbe il sì alla moschea. La gente è stufa».
Da quando i militanti padani – a marzo – hanno saputo della possibile creazione, in un capannone di via Milano a Mirabello, di un luogo di culto islamico, sono state organizzate molte iniziative. E altre sono in programma. «Andremo avanti, se necessario – dice il deputato lariano Nicola Molteni – L’obiettivo è semplice: nessuna moschea a Cantù. Troppi i problemi di ordine pubblico e sicurezza. Anche se il sindaco è sordo lo costringeremo ad ascoltare la voce della cittadinanza».
Lo scontro non accenna a placarsi. «Diciamo stop a nuove moschee. Bisogna poi analizzare in dettaglio quelle esistenti, guardare chi c’è dentro e cosa si predica Solo così si potrà controllare una realtà potenzialmente rischiosa», ha concluso Borghezio.

Nella foto:
Una cinquantina di persone ha partecipato alla sfilata della Lega contro la moschea a Cantù
12 ottobre 2014

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