«Giardini a lago pericolosi. Serve una presenza costante delle forze dell’ordine» Laura Bordoli scrive al sindaco

Dopo l’aggressione avvenuta martedì scorso
Giardini a lago pericolosi, sia di giorno che di notte. Specialmente durante il periodo estivo. La denuncia, dopo l’aggressione avvenuta martedì scorso ai danni di una turista olandese, proprio a due passi dal Tempio Voltiano, arriva direttamente dal capogruppo del Pdl a Palazzo Cernezzi, Laura Bordoli. E si manifesta attraverso una mail inviata al sindaco Mario Lucini proprio per evitare, vista l’importanza dell’argomento, «le possibili lungaggini che potrebbero scaturire dall’invio
di una lettera tramite l’ufficio Protocollo», come scrive Laura Bordoli.
Nel testo, il capogruppo del Pdl, dopo aver evidenziato la professionalità delle forze dell’ordine che hanno subito intercettato l’autore dell’aggressione (un cittadino marocchino che ha derubato e ferito la turista), chiede una riflessione «sulla pericolosità dell’area dei giardini a lago, sia durante il giorno che nelle ore serali e notturne, in particolar modo nel corso della stagione calda».
Un’accorata richiesta di collaborazione per cercare di fare subito qualcosa di utile. «Senza alcuna intenzione di strumentalizzare il fatto, crediamo però necessario un impegno diretto da parte dell’amministrazione comunale all’interno del Comitato di sicurezza della Prefettura – scrive la Bordoli – A nostro avviso è fondamentale richiedere un immediato intervento proprio per garantire una presenza costante delle forze dell’ordine in tutta la zona».
L’obiettivo è incentivare la presenza di agenti in certe aree cittadine. «Siamo convinti che una presenza costante di agenti – favorendo magari una turnazione tra i vari corpi – eventualmente dotati di bici o altri pratici mezzi di trasporto, possa aiutare e prevenire il verificarsi di episodi che, a volte, possono anche sfociare in vere e proprie tragedie – spiega il capogruppo del Pdl – Non intendiamo focalizzarci solo su possibili aggressioni e furti, ma anche sullo spaccio di droga che, purtroppo, è una caratteristica ormai nota della zona».
Al primo cittadino il capogruppo del Pdl chiede di portare il problema all’attenzione del prefetto «per cercare di ottenere un presidio costante nella zona, alla luce delle richieste che ci sono state avanzate da residenti, frequentatori dei giardini (specialmente mamme con bambini), atleti e cittadini, anche prima dell’ultimo fatto di cronaca».

Fabrizio Barabesi

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