«Gli agricoltori sono i primi a farne le spese»

alt Le conseguenze sul territorio
Moria di alveari: le api perdono l’orientamento a causa del caldo e dell’inquinamento

Cavallette fuori stagione, api disorientate dall’inquinamento, ricci delle castagne vuoti per il clima troppo secco, tempi della semina e del raccolto imprevedibili. «Può sembrare solo un luogo comune, ma le conseguenze dei cambiamenti climatici si vedono eccome. E gli agricoltori sono i primi a notarli e farne le spese», afferma Fortunato Trezzi, presidente della Coldiretti di Como e di Lecco.
La presenza, per quanto

numerosa, delle cavallette, al momento non sta creando danni all’agricoltura. «Al di là del fastidio – dice Trezzi – gli insetti fuori stagione al momento non sono in una condizione tale da provocare problemi al comparto. Sicuramente, il fenomeno preoccupa perché è indice del riscaldamento generale del clima».
Restando in tema di insetti, le cavallette a metà novembre non sono l’unica anomalia. «Da tempo registriamo anomalie che riguardano le api – dice Trezzi – A causa dell’inquinamento e di altri fattori ambientali hanno problemi di orientamento, non riescono a tornare agli alveari e si verificano fenomeni frequenti di moria di alveari».
I capricci del tempo hanno poi inevitabilmente ripercussioni sui “tempi dell’agricoltura”.
«Assistiamo a grandi precipitazione seguite poi da lunghi periodi di siccità, condizioni che delineano un clima sempre più sub-tropicale – sottolinea Fortunato Trezzi – Questa condizione mette a dura prova gli agricoltori, perché non riescono a effettuare un’adeguata programmazione della semina, della lavorazione e della raccolta. I problemi in questo caso sono pesanti e il rischio di un danno economico concreto».
Va male anche agli amanti delle castagne. «Senza contare l’insetto che devasta i castagni – conclude Trezzi – Anche l’estate molto secca ha inciso negativamente sulla produzione di questi frutti dell’autunno».

Nella foto:
Un apicoltore impegnato su un balcone in via Milano a Como, dove si era rifugiato uno sciame di api che aveva perso l’orientamento lo scorso mese di settembre (foto Fkd)

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.