«Gli sprechi energetici inquinano come 17mila auto»

Ecologia domestica
Entro un anno 100 condomini verranno sottoposti a una diagnosi gratuita
A caccia di sprechi energetici. Nei prossimi 12 mesi, 100 condomini del territorio verranno sottoposti a una diagnosi energetica gratuita per verificare quanta energia, annualmente, viene sprecata.
Il tema è di estrema attualità. Nei palazzi
con impianti centralizzati costruiti prima del 1990, infatti, il 50% dell’energia acquistata per il riscaldamento si perde a causa di edifici isolati malamente o per l’esistenza di sistemi obsoleti. Questa inefficienza rappresenta una delle prime tre cause di inquinamento dell’aria in città, insieme al traffico veicolare e alle emissioni industriali. E oltre a essere una criticità per enti pubblici e cittadini, causa enormi sprechi di denaro per gli abitanti stessi.
Da queste premesse parte la campagna avviata da Domotecnica-Divisione condomini con il patrocinio di Regione Lombardia e Comune di Como e la collaborazione di Anaci provinciale. Ieri mattina, a Palazzo Cernezzi, è stato presentato il piano di intervento.
«Con questa iniziativa offriamo agli amministratori condominiali del territorio, per un anno, una diagnosi energetica gratuita – spiega Fabrizio Ferrari, responsabile di Domotecnica-Divisione Condomini – Uno strumento reale per conoscere lo stato di efficienza dei palazzi». Nelle prossime settimane gli amministratori interessati potranno aderire al progetto. Successivamente partiranno i sopralluoghi dei tecnici che si concluderanno con il rilascio di una diagnosi energetica che verrà poi illustrata, in tutti gli edifici coinvolti, durante delle apposite assemblee. «Questa – commenta l’assessore all’Ambiente del Comune di Como, Bruno Magatti – è un’iniziativa che fa coincidere gli interessi dei singoli con i benefici della collettività perché innesca un processo virtuoso di cui beneficiano tutti. La sostenibilità, i consumi energetici, le emissioni inquinanti, sono temi cruciali del nostro futuro». I numeri inquadrano meglio il fenomeno.
«Abbiamo calcolato – aggiunge Fabrizio Ferrari – che circa 107mila famiglie, delle 249mila che abitano in provincia di Como, vivono in un condominio. Il consumo medio annuo è di 1.093 metri cubi a nucleo familiare per un totale complessivo di 11.951.000 metri cubi che corrispondono ad una spesa di 104.086.390 euro e ad un’emissione di Co2 di 228.054.450 kg/annui. Con interventi di efficientamento energetico si potrebbero risparmiare 31 milioni di euro e si ridurrebbe l’emissione di Co2 di 68.416.335 kg, il che significa eliminare qualcosa come 17.100 auto che ogni anno percorrono 30mila chilometri».
«Tutti siamo alla ricerca di aria pulita – aggiunge Rosaria Molteni, presidente Anaci Como – e tutti puntiamo al contenimento del consumo energetico». Ieri è stato presentato anche il convegno che si svolgerà domani dalle 10 alle 12.30 in Sala Stemmi, in Comune. Verranno analizzate le fasi della diagnosi energetica e saranno descritte le soluzioni di miglioramento dell’efficienza nei condomini. Domotecnica, va sottolineato, ha già avviato con successo la medesima campagna in 26 province italiane, coinvolgendo istituzioni locali, amministratori di condominio e cittadini, realizzando più di 500 diagnosi energetiche gratuite su altrettanti stabili condominiali con impianto centralizzato.

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Un’ottimizzazione dei consumi energetici nei condomini produrrebbe forti benefici sull’ambiente

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