«Grande vittoria, frutto della compattezza»

Il parlamentare lariano
Butti: «Il ministro Patroni Griffi ha capito che le nostre richieste erano fondate»
«Per la nostra provincia è innanzitutto un grande risultato politico. Inoltre, è anche una risposta concreta al pessimismo cosmico che troppo spesso caratterizza il nostro territorio». Difficile dar torto al senatore lariano del Pdl Alessio Butti alla vigilia di una “vittoria” che, soltanto pochi giorni fa, sembra davvero chimerica. Eppure, salvo improbabili e più che clamorosi ribaltoni notturni, oggi stesso il consiglio dei ministri dovrebbe ufficializzare il nuovo riordino complessivo
delle province italiane. E quella comasca dovrebbe centrare 3 obiettivi in un colpo solo: evitare ogni legame (con sottomissione) con Monza; diventare perno centrale di un territorio limitato all’inclusione, per così dire, soltanto delle “cugine” Lecco e Varese. E, vero successo finale, conservare lo status di capoluogo del nuovo ente territoriale e amministrativo.
«Sarà così – anticipa il senatore Butti con certezza – E credo davvero che questa sia una bella pagina per la realtà comasca. È la più chiara testimonianza che quando le forze di un territorio restano unite e compatte per un obiettivo, nulla è impossibile. Qualcuno aveva già alzato bandiera bianca, invece il decreto sancirà Como capoluogo della nuova provincia che comprenderà Lecco e Varese. La risposta a chi spargeva pessimismo è stata continuare a lavorare. Questo è il risultato». Centrato grazie un triplice lavoro. «Prima di tutto ho parlato con il ministro Patroni Griffi in più occasioni e gli ho dimostrato sulla base di dati reali che il territorio lariano è veramente baricentrico rispetto all’ipotesi della nuova provincia – afferma Butti – Il ministro ha capito che le nostre richieste erano fondate e argomentate, e si è rapidamente convinto della loro bontà. Inoltre, un passo fondamentale è stata la comprensione da parte del ministro dell’opportunità di unire Monza con Milano per dare vita a una fortissima area metropolitana, di respiro europeo e di grande forza economica. Senza contare che la provincia di Monza era appena nata e probabilmente non era ancora strutturata al punto giusto per assumere la guida del nuovo ente». Butti ringrazia anche «Roberto Formigoni, che ha sopportato e supportato le mie “interferenze” a sostegno di Como capoluogo, scelta condivisa e portata avanti a dispetto delle recenti difficoltà politiche e dello scioglimento del consiglio». Infine, un plauso anche al «Tavolo della competitività, che ha dimostrato di funzionare in maniera compatta per il bene del territorio».
«A metà novembre – chiude Butti – arriverà anche il regolamento per la distribuzione degli uffici statali sul territorio. I criteri saranno la diminuzione dei costi e l’aumento dell’efficienza. E con questo risultato, Como arriverà alla scadenza in una posizione di forza».

Emanuele Caso

Nella foto:
Villa Saporiti, fino alla scorsa primavera sede del consiglio e della giunta provinciali, dovrebbe continuare ad avere un ruolo importante anche con il nuovo riordino degli enti territoriali varato dal governo

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