Cronaca

«Grandi mostre? Sì, ma riviste»

Bordoli: «Investire meglio». Lucini: «Come sono, limitano il resto». Il nodo di Es.Co.
Non solo grandi mostre nel futuro culturale di Como. Ne sono convinti i due pretendenti alla poltrona di sindaco. Mancano ormai pochi giorni al ballottaggio del 20 e 21 maggio che opporrà Mario Lucini (centrosinistra) e Laura Bordoli (Pdl). E i due contendenti provano a immaginare cosa la città dovrà essere in grado di offrire dal punto di vista culturale. Inevitabile partire dagli eventi creati dall’ex assessore Sergio Gaddi. Dal primo grande appuntamento del 2004, dedicato alle opere di Mirò
, fino all’ultima mostra, tuttora in corso, incentrata sulla dinastia dei Brueghel che sembra essere avviata verso il traguardo dei 100mila biglietti.
Un’eredità pesante o uno stimolo?
«Le mostre e il lavoro di marketing territoriale che ne sono seguiti hanno avuto l’indubbio merito di far conoscere la città e attirare un numero crescente di visitatori – spiega Mario Lucini che al primo turno ha ottenuto il 35,54% di voti – E noi ovviamente non escludiamo di proseguire con l’esperimento. Va però sottolineato un elemento: i grandi eventi di Villa Olmo, così come sono stati pensati, rischiano di limitare tutto il resto, come accaduto, appunto, in passato». Massima attenzione nel bilanciare una kermesse di sicuro richiamo internazionale con un calendario che sia in grado di offrire un’ampia gamma di opportunità.
«Il nostro intento primario è di non tagliare risorse destinate alla cultura ma di impiegarle meglio – dice Laura Bordoli (Pdl) che ha ottenuto il 13,1% di consensi – Ma è vitale riuscire ad allestire, allo stesso tempo, più appuntamenti di richiamo senza concentrasi, come accaduto in passato, esclusivamente su una grande kermesse internazionale».
Concetto ribadito dunque da entrambi gli schieramenti. «Via libera alle mostre purché si inseriscano in un’operazione di promozione culturale a 360 gradi. Inoltre vanno messe in rete tutte le risorse artistiche e culturali di cui disponiamo. Vogliamo creare un museo diffuso che colleghi gli eventi più significativi – specifica Mario Lucini – Vanno valorizzati i musei esistenti e le realtà associative».
Diverse le idee anche sull’altra sponda. «Puntiamo anche a rendere Villa Olmo un polo di attrazione culturale, ristrutturando il primo piano dell’immobile per creare la casa della cultura», aggiunge Laura Bordoli. Altro tema d’interesse è la polemica sulla sopravvivenza, sempre più a rischio, di Es.Co., il contenitore creato dal Comune di Como per arricchire l’estate lariana. Il programma della rassegna – in scena tra giugno e settembre – prevede musica, teatro, cinema e letteratura. Per organizzarlo si dovrebbe espletare il rito della gara che come gli scorsi anni assegna ai privati l’incarico di organizzare il nucleo centrale della manifestazione. E per il 2012 il destino appare incerto. Il bando infatti non è ancora stato pubblicato e manca l’approvazione del bilancio di previsione senza il quale non si può verificare la disponibilità economica del Comune per contribuire alla manifestazione.
«È una vergogna che non sia stato fatto il bilancio di previsione – tuona Lucini – Ora chi arriverà a Palazzo Cernezzi, dopo il ballottaggio, avrà pochissimo tempo (la scadenza per approvare il documento è il 30 giugno) per esaminare le carte e pensare a come utilizzare le somme». L’anno scorso il budget offerto dal Comune tramite il bando per Es.Co. fu di 80mila euro. «Bisogna riservare la massima attenzione a tutte le arti, alla musica e al teatro – specifica Laura Bordoli – Dobbiamo coinvolgere le associazioni e le categorie. Insomma, per il nuovo sindaco non sarà facile mettere mano al bilancio in tempi rapidi ma andrà garantita una kermesse, sullo stile di Es.Co., anche per il 2012. Lo chiedono i cittadini, i commercianti, gli albergatori e i turisti. Stiamo valutando di utilizzare, qualora venisse deliberata la tassa di soggiorno, tali cifre per organizzare eventi». Il vincitore del bando 2011 garantì una ventina di eventi. «Va assicurato un calendario estivo. Coinvolgendo il Teatro Sociale, il Conservatorio, le scuole di musica e le agenzie di promozione – conclude Lucini – Per il 2012 sarà difficile allestire un calendario ricco di big, ma dovremo avere un carnet di appuntamenti, magari più locali».
Infine si guarda anche fuori dai confini cittadini. «L’idea è quella di collegare sempre di più Como a Milano e Lugano – conclude Laura Bordoli – Ho già contatti per concretizzare il progetto».

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Laura Bordoli è la candidata dal Popolo della Libertà per la carica di sindaco di Como. Ha vinto le primarie di partito
12 maggio 2012

Info Autore

Redazione

Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Archivio
dicembre: 2018
L M M G V S D
« Nov    
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31  
Numeri utili
NUMERO UNICO DI EMERGENZA
numero 112 lampeggianti
farmacia Farmacie di turno farmacia

ospedale   Ospedali   ospedale

trasporti   Trasporti   trasporti
Colophon

Editoriale S.r.l.
Via Sant’Abbondio 4 – 22100 Como
Tel: 031.33.77.88
Fax: 031.33.77.823
Info:redazione@corrierecomo.it

Corriere di Como
Registrazione Tribunale di Como n. 26/97
ROC 5370

Direttore responsabile: Mario Rapisarda

Font Resize
Contrasto