«Grandi mostre, utili ma da rivedere»

Luigi Cavadini gestirà la Cultura
Luigi Cavadini, 62 anni, è il successore di Sergio Gaddi all’assessorato alla Cultura. Da ragazzo aveva scelto la matematica, virando poi subito dopo la laurea verso l’arte. Critico, curatore di rassegne internazionali, giornalista e scrittore, dal 2005 è il direttore del Museo di Lissone.
Eredita probabilmente la delega su cui la precedente giunta ha lavorato meglio. «Il mio impegno – dice – è cercare di continuare in un lavoro di crescita per la città». Inevitabile la domanda sul destino
delle grandi mostre. «È un discorso da vedere e ripensare – afferma – Non ritengo che le grandi mostre siano state assolutamente un errore, hanno dato alla città movimento. Da qui ripartiamo».
Sì alle grandi mostre, quindi, seppure riviste e corrette. E spazio ad altro. «Como nell’ambito della cultura ha atout estremamente ampi, dal Romanico al contemporaneo, si tratta di individuare percorsi, fare scelte, muoversi su linee ben definite gestendo le risorse disponibili».

Nella foto:
Luigi Cavadini

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