Cronaca

«Grave carenza di personale amministrativo». Al palazzo di giustizia i lavoratori in mobilità

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La crisi e il lavoro
Protocollo d’intesa tra Provincia di Como, Tribunale e Procura della Repubblica

La convenzione stipulata tra la Provincia di Como, il Tribunale e la Procura – dicono dal Palazzo di giustizia – non è nuova. Ma a far scalpore sono le parole utilizzate dal Commissario straordinario Leonardo Carioni nel verbale in cui si dà il via libera al protocollo di intesa per «l’utilizzo di lavoratori in mobilità iscritti nelle relative liste della Provincia di Como» da parte «degli uffici giudiziari». Parole che in sostanza, preannunciando l’utilizzo di persone senza lavoro per far

fronte alle carenze di organico del settore amministrativo del Palazzo di giustizia (ventotto unità quelle richieste), rendono palese il «particolare momento di disagio» fatto presente con due note sia dal Tribunale di Como (in data 8 ottobre) sia dalla Procura della Repubblica (in data 4 ottobre).
E questo in relazione «alla grave carenza di personale amministrativo ed ausiliario di supporto alla normale operatività delle strutture giudiziarie» e unito alla reale «impossibilità degli uffici giudiziari stessi di avere le sostituzioni del personale da parte del ministero competente», nonché «di poter finanziare i costi relativi all’inserimento di personale in mobilità».
Un grido d’allarme – quello a cui la Provincia e Carioni hanno fatto da eco con il verbale di delibera – che non riguarda solo il palazzo di giustizia di Como ma anche altre strutture della Penisola che utilizzano la stessa “tecnica”, ovvero chiedere di poter usufruire della forza lavoro iscritta alle liste di lavoratori in mobilità.
Del resto i conti sono presto fatti, perché il personale amministrativo del palazzo di giustizia sarebbe sottodimensionato del 30% dato che l’ultimo concorso «risale addirittura a 15 anni fa», come fa presente Rita Calì, dipendente della Procura cittadina e segretario provinciale della Confsal Unsa giustizia. Quindi al centinaio di dipendenti ne verranno aggiunti 28 così divisi: un numero massimo di 16 unità per il Tribunale e di 12 per la Procura della Repubblica. Contratti che saranno validi (leggendo sempre dalla delibera del 29 ottobre 2013) per un periodi di 6 mesi più sei.
«Non è la prima volta che viene intrapresa questa iniziativa – continua la Calì – La mole di lavoro che ci troviamo ad affrontare è in continua crescita e i dipendenti sono sempre di meno. Del resto, come ho detto, l’ultimo concorso per un posto da amministrativo risale credo ad almeno 15 anni fa».
«La situazione sta esplodendo – continua la sindacalista – e non solo per la carenza di personale, quanto anche per i problemi legati agli spazi dopo gli accorpamenti dei tribunali di Menaggio, Erba e Cantù confluiti tutti su Como. La cosa che dobbiamo evitare a tutti i costi è di dare al cittadino una impressione di smantellamento della giustizia. Quindi ben vengano questi inserimenti che hanno già dato in passato ottimi risultati. Ricordo ancora persone motivatissime che vennero inserite nel personale della Procura. Quando finirono l’anno se ne andarono piangendo ma contente dell’esperienza lavorativa che era stata fatta». Secondo il protocollo d’intesa tra la Provincia, il Tribunale e la Procura della Repubblica, l’inserimento servirà anche a «dare possibilità concrete alle persone espulse dal mercato del lavoro di continuare a permanere in un contesto lavorativo» e, nello stesso tempo, «a dare alla pubblica amministrazione la possibilità di migliorare i servizi offerti». Cercando di dimenticare quel 30% di carenze d’organico ormai difficile da gestire.

Nella foto:
Dopo i problemi legati agli spazi all’interno del palazzo di giustizia, successivi all’accorpamento delle sedi staccate di Erba, Cantù e Menaggio con Como, ora emerge la problematica di organico amministrativo del Tribunale cittadino e della Procura della Repubblica. Arriveranno a breve 28 lavoratori iscritti alle liste di mobilità
3 Novembre 2013

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