«Ho visto la montagna che entrava in cucina». Parla la giovane scampata alla frana di Cernobbio

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I residenti della palazzina si sono messi in salvo fuggendo dai balconi di casa
Un attimo prima stava preparando la cena. Un istante dopo, la sua cucina non esisteva più, sommersa da una montagna di melma e fango. A fare la differenza tra la vita e la morte, per la 25enne residente nella palazzina di Cernobbio investita mercoledì sera da una frana, sono stati prima il suo cagnolino, poi i vicini di casa.

«Il mio cagnolino ha iniziato ad abbaiare con insistenza – racconta Giulia Gandola – Ho pensato che volesse uscire e mi sono spostata per aprirgli la porta. Un istante dopo, la cucina è stata investita da una montagna di fango. La melma ha travolto tutto, se non mi fossi allontanata di qualche metro sarei morta». Intrappolata in casa, mentre la montagna continuava a franare, la ragazza ha gridato per chiedere aiuto. «I miei vicini mi hanno sentita e sono venuti ad aiutarmi. Sono arrivati subito, hanno spaccato i vetri di una finestra e mi hanno tirata fuori, facendo uscire poi anche il cane. Ho visto la montagna entrare in cucina. Non si è salvato nulla in casa. Ho pensato che non sarei mai uscita viva da lì».
Nella palazzina di via Marconi, nella zona alta di Cernobbio, ci sono 5 appartamenti, occupati complessivamente da 6 persone. Il fango ha invaso completamente le abitazioni al piano terra ed è entrato in parte anche ai piani superiori. Gli altri residenti nell’edificio sono usciti dai balconi.
«Abbiamo chiesto aiuto ai vigili del fuoco e poi ci siamo salvati scendendo dai balconi – dice Daniele Migliorini – Abbiamo sentito gridare la ragazza al piano terra e abbiamo subito cercato di tirarla fuori. Siamo stati fortunati, poteva davvero finire peggio».
Momenti di terrore anche per una pensionata 80enne, anch’essa residente nella parte bassa della casa. La donna, illesa ma sotto shock, è stata accompagnata per precauzione in ospedale.
A Cernobbio si è staccato dal versante a monte dell’edificio di via Marconi un intero pianoro.
Sulla palazzina si è abbattuta una massa di almeno 300 metri cubi di acqua e terra. I vigili del fuoco hanno prima messo in salvo tutti i presenti e poi avviato gli interventi per arginare l’acqua e il fango. Per tutta la giornata di ieri è proseguito il lavoro di sgombero del fango e messa in sicurezza.
Gli inquilini della palazzina sono stati evacuati e non è possibile, al momento, dire quando potranno rientrare nelle loro abitazioni: uno è in albergo, gli altri sono ospiti di familiari e amici. «Sapremo qualcosa di più nei prossimi giorni – dice il sindaco di Cernobbio, Paolo Furgoni – Il versante sul quale si è verificata la frana è molto delicato, va da Piazza Santo Stefano a Maslianico. Negli anni, in zona, si è costruito molto e stiamo verificando le opere di incanalamento dell’acqua in tutta l’area».
La nuova perturbazione, annunciata già a partire da questa notte, aggiunge ulteriore preoccupazione. «Stiamo facendo le opportune verifiche per capire come intervenire – conclude Furgoni – Sono molto preoccupato dall’evoluzione meteorologica. Mercoledì sera poteva essere una tragedia. Non possiamo sempre sperare che vada tutto bene, dobbiamo monitorare la situazione».

Anna Campaniello

FOTO MATTIA VACCA © 

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