«I fondi Inps per i frontalieri non si toccano»

La protesta della Cgil
L’allarme indennità di disoccupazione tocca direttamente circa 400 frontalieri a Como e un migliaio considerando anche i varesini. «Siamo pronti ad intraprendere un’azione legale contro una situazione inaccettabile», attaccano i responsabili del frontalieri di Cgil, Cisl e Uil. Una circolare dell’Inps dell’agosto scorso ha messo in discussione l’indennità di disoccupazione per i frontalieri, riducendola in termini quantitativi e anche di durata.
«Esiste una legge dello Stato, la 147 del 1997, che prevede
 una disoccupazione speciale per i frontalieri – spiega Luca Fonsdituri, responsabile di categoria della Cgil – Esiste anche un apposito fondo con accantonamenti mirati per 300 milioni di euro. Temiamo che l’Inps voglia annullare questa legge e far propri i fondi, destinandoli ad altro. Sarebbe una penalizzazione inaccettabile per i frontalieri, anche perché i soldi presenti in questo fondo arrivano per metà dagli stessi frontalieri e per metà dai datori di lavoro svizzeri». I sindacati di categoria sono sommersi dalle richieste dei frontalieri. «Ora coinvolgeremo i vertici nazionali dell’Inps – dice Fonsdituri – poi potremmo passare alle vie legali e ad altre forme di protesta».

Anna Campaniello

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