(ANSAmed) – BEIRUT, 2 DIC – Comincia oggi la seconda video-conferenza dei paesi donatori sul Libano, afflitto dalla peggiore crisi finanziaria degli ultimi trent’anni e che soffre ancora delle ferite della devastante esplosione, il 4 agosto scorso, nel porto di Beirut. Organizzata dal presidente francese Emmanuel Macron e sotto gli auspici del segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, questa seconda conferenza mira a raccogliere fondi per sostenere l’economia del Libano, in default finanziario da marzo scorso e attraversato da un movimento di protesta popolare anti-governativo, e senza un governo dall’agosto scorso. Il 9 agosto scorso, pochi giorni dopo l’esplosione del porto, che ha ucciso 200 persone e ferito migliaia di altre persone, distruggendo interi quartieri della capitale, la presidenza francese aveva organizzato una prima video conferenza, che aveva mobilitato aiuti d’emergenza per 250 milioni di euro. A questo secondo appuntamento, che si tiene in un contesto di vuoto istituzionale libanese, partecipano oltre ai paesi europei e all’Unione Europea, anche gli Stati Uniti, il Canada e i paesi arabi del Golfo. (ANSA).
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