Liberate Greta e Vanessa. Erano sul Lario prima della partenza per la Siria

© | . . Vanessa Marzullo e Greta Ramelli

«Siamo tutti contentissimi qui a Rebbio, dove Greta e Vanessa avevano avuto il loro ultimo incontro pubblico prima di partire per la Siria».
Don Giusto Della Valle, parroco di Rebbio, non nasconde la propria soddisfazione per la liberazione, avvenuta ieri, delle due cooperanti rapite il 31 luglio scorso nel Paese mediorientale sconvolto dalla guerra civile.
Vanessa Marzullo, 21enne di Brembate (Bergamo), e Greta Ramelli, 20enne di Gavirate, in provincia di Varese, hanno fondato il Progetto Horryaty con il quale avevano avviato in Siria iniziative in campo sanitario e per portare l’acqua in alcuni villaggi devastati dal conflitto. E proprio per raccogliere finanziamenti per le loro attività, Greta e Vanessa il 20 luglio dello scorso anno sono venute a Rebbio per partecipare a un incontro organizzato dalla parrocchia.
«Qui tra noi le due giovani volontarie avevano fatto il loro ultimo incontro prima di partire ed essere rapite in Siria – ricorda don Giusto Della Valle – In quell’occasione ci hanno dato l’impressione di essere due ragazze in gamba, pronte e preparate. E avevano alle spalle precedenti esperienze nel campo della solidarietà internazionale. L’incontro della scorsa estate con Greta e Vanessa fu molto bello e profondo».
Dal momento del loro rapimento, avvenuto alla fine di luglio, poco dopo il loro arrivo in Siria, molti a Rebbio hanno pregato per la loro liberazione.
«In questi mesi di attesa abbiamo accompagnato Greta e Vanessa con le nostre preghiere – conferma il parroco – e abbiamo tenuto viva la loro memoria. In chiesa abbiamo messo un cartellone con le loro immagini e a Capodanno abbiamo pregato per la loro liberazione, che finalmente è avvenuta. E siamo tutti molto felici che le due giovani possano, quanto prima, tornare alle loro abitazioni».
E non è escluso che le due cooperanti possano anche far ritorno a Rebbio. «Le sentirò appena possibile – afferma don Giusto – E le inviterò di nuovo qui nella nostra parrocchia, ovviamente quando saranno in grado di farlo e se ne avranno voglia. Io spero che Greta e Vanessa accettino il nostro invito: con loro si è instaurato un legame forte che penso possa andare avanti nel tempo».
Sulla liberazione delle due cooperanti è intervenuto ieri alla Camera il deputato canturino della Lega Nord Nicola Molteni. «Pare che siano stati dati ai terroristi 12 milioni di dollari per la liberazione di Greta e Vanessa – ha detto il parlamentare – Se confermato, si tratterebbe di un fatto assai grave, vista l’emergenza estremista, su cui il governo dovrebbe dare risposte esaustive».

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