“Libertà” di shopping e movimento: è l’ultimo giorno

Shopping Como

Ultimo giorno di “libertà” di movimento oggi. Libertà di entrare in un negozio per l’ultimo acquisto di Natale, in un ristorante o in un bar fino alle 18, di spostarsi da un comune all’altro, restando però nella stessa regione, senza dover giustificare il motivo del viaggio. Da domani scatta la zona rossa, prevista dal cosiddetto “decreto Natale” fino al 27 dicembre, quindi tre giorni “arancioni” e nuovamente il rosso il 31, 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio (con un giorno feriale arancione, il 4 gennaio).
Torna da domani l’autocertificazione per tutti gli spostamenti e vengono introdotte alcune nuove regole. Sul sito del governo italiano (www.governo.it) sono pubblicate tutte le “Faq” (frequently asked questions), con le relative risposte anche per i cosiddetti “casi limite”.
Rispetto al precedente Dpcm di novembre, l’area rossa è un po’ meno rigida. Tutti i giorni viene consentito uno (e uno solo) spostamento dall’abitazione verso un’altra casa di parenti o amici, anche in un comune diverso, basta che si stia nella stessa regione. Ci si può spostare al massimo in due, i figli sotto i 14 anni non vengono conteggiati. Questo di fatto consente a due nuclei familiari di parenti, o anche di amici, di trascorrere il pranzo di Natale insieme, o eventualmente una frugale cena della Vigilia, che si concluda ben prima delle 22, in modo che per quell’ora ciascuno sia a casa propria.
Dalle 22 alle 5 rimane infatti il coprifuoco, che ha fatto anticipare pure le messe della notte di Natale. Coprifuoco, obbligo di portare la mascherina anche all’aperto, divieto di assembramento e possibilità di rientrare nella propria abitazione, residenza o domicilio, restano tutti in vigore. Attenzione alle multe, perché saranno severe, dai 400 ai mille euro, con la possibilità di ridurre l’importo con il pagamento entro cinque giorni.
Sul fronte delle seconde case, si possono raggiungere, sempre, solo se sono all’interno della regione. Chi invece si trovasse ora in una seconda casa fuori regione ha solo il diritto di rientrare.
Vengono consentiti gli spostamenti per motivi di lavoro, salute o necessità, ma vanno sempre autocertificati. Nei giorni rossi soltanto i residenti nei piccoli comuni (sotto i 5mila abitanti) si possono spostare oltre i confini del paese, ma comunque entro 30 chilometri e non possono andare nel capoluogo (Como).
Riguardo controlli e posti di blocco, le forze dell’ordine presidieranno come è già avvenuto durante il primo lockdown di primavera e la zona rossa autunnale, alcuni snodi della viabilità. La polizia ferroviaria e i carabinieri garantiranno il distanziamento a bordo dei treni. A Como decade il senso unico per i pedoni previsto in centro storico durante l’ultimo weekend.

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