Libertas alla “prima” in serie A: «Non sarà un’avventura»

Pallavolo maschile
Esordio dei canturini in casa contro Milano. Il presidente: «Siamo qui e vogliamo rimanerci»
«La squadra mi sembra già molto affiatata e la coesione del gruppo è importante in un campionato come il prossimo di serie A2 che si annuncia di altissimo livello. Molti giocatori sono scesi dalla serie A1 e molte squadre vogliono la promozione». Parole del portoghese Valdir De Sousa Sequeira, nuovo acquisto della Cassa Rurale Cantù, alla vigilia dell’inizio del campionato di A2 di pallavolo maschile.
Per la formazione brianzola è la prima volta nella massima serie. Un traguardo per il cammino intrapreso anni fa dal presidente Ambrogio Molteni. Ma allo stesso tempo un punto di partenza.
Oggi è il giorno del primo impegno ufficiale per la nuova Libertas Cassa Rurale che nel rinnovato e tirato a lucido palazzetto Parini alle ore 18 in punto inizia la stagione con il match contro la “CheBanca! Milano”.
Un primo impegno che è più di un derby: è un vero e proprio passo dentro la storia del volley e dello sport canturino, e in tanti sono chiamati a testimoniare questo passo nella storia sportiva.
Un grande evento prima di tutto perché la Libertas rinverdisce i fasti del Parini riportandolo allo splendore della Pallacanestro Cantù degli anni ’60 e, in tempi più recenti, delle atlete dell’Eldor Volley femminile.
Ma quali possono essere le prospettive della Libertas in questo torneo? Lo spiega il presidente Molteni. «Abbiamo innestato quattro giocatori su una base consolidata senza fare spese impossibili, fuori portata. Abbiamo pensato anche al futuro», spiega il massimo dirigente.
«Questa nostra avventura non vuole essere una “toccata e fuga”, bensì un’esperienza continuativa e solida – aggiunge Molteni – Abbiamo un bilancio sano: abbiamo già pagato praticamente tutti i nostri debiti e abbiamo anche fatto un lavoro importante al palazzetto Parini, con la numerazione dei posti e la sistemazione delle luci che non erano adatte alle riprese televisive. Vogliamo vivere di vita propria, avere un futuro sano e forte».
La sfida odierna è anche un’occasione speciale perché questa partita apre di fatto il periodo sportivo canturino di alto livello, e vede di fronte due squadre lombarde sponsorizzate da banche in un vero e proprio derby (l’altra formazione della regione è il Segrate). Un match che offre anche intrecci curiosi.
Ad esempio il libero della formazione meneghina, Andrea Cauteruccio, ha fatto parte della Libertas nel periodo compreso tra il 2006 ed il 2008, mentre il coach in seconda Marco Fumagalli è stato l’allenatore di Cantù in una delle annate più sfortunate e tribolate degli ultimi quindici anni (la stagione 1999-2000).
Per quanto riguarda la Libertas invece gli occhi saranno puntati ovviamente sui nuovi arrivati: Marco Pavan, Davis Krumins, Valdir Sequeira e Jari Tuominen (questi ultimi due sono tornati dagli Europei appena terminati) sono i “gioielli” che il presidente Ambrogio Molteni ha messo a disposizione dell’allenatore Max Della Rosa per affrontare questa esperienza.
Poi il Parini riabbraccerà tutti gli eroi dello scorso campionato, a partire dal capitano Umberto Gerosa, passando per i centrali Dario Monguzzi e Diego Frigo, fino al libero Andrea Gelasio.
Insomma, tutti gli ingredienti per una bellissima e spettacolare stagione a Cantù ci sono tutti: ora il pubblico è chiamato a rispondere.
«Grazie a tutti coloro che ci supportano e ci sostengono, cercheremo di mantenere alto il nome della Libertas», dice il palleggiatore Umberto Gerosa, capitano di Cantù.
Il tecnico Max Della Rosa punta sul fatto che «non ci manca nulla per fare bene, a livello sia di organico sia di società. Siamo una situazione atipica in serie A, con 10 giocatori su 14 che abitano nei pressi dell’impianto di gioco: un fatto più unico che raro. Qui ci sono entusiasmo e attaccamento alla maglia. Non abbiamo ansia e possiamo disputare una buona stagione».

Davide Cappelletti

Nella foto:
Il muro di Marco Pavan e Davis Krumins in un’amichevole (foto Milanta)

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