Libeskind, conto alla rovescia: l’obiettivo è il cantiere entro metà febbraio

Avviare il cantiere (le cui tappe saranno: collocazione dei micropali di rinforzo, restauro del tornello della diga foranea e installazione della nuova struttura) all’inizio della prossima settimana. È l’obiettivo che impegna il consorzio di imprenditori lariani “Amici di Como” e del Consorzio Como Turistica di piazza Duomo per il posizionamento di The Life Electric, l’opera progettata dall’architetto di fama internazionale, Daniel Libeskind, che l’ha pensata per celebrare il genio del fisico lariano Alessandro Volta. L’opera, che sarà assemblata totalmente in Italia e in gran parte con maestranze lariane, sarà destinata a sorgere in fondo alla diga foranea di Como.
È sempre più corsa contro il tempo, in effetti, nel tentativo di centrare il traguardo – dichiarato sin dalla presentazione del progetto – di inaugurare il monumento in onore del padre della pila con l’avvio di Expo 2015 (quindi il prossimo mese di maggio).
Quella di oggi potrebbe essere a tutti gli effetti, almeno sotto il profilo burocratico, la prima giornata decisiva, dalla quale si potrà iniziare il fatidico conto alla rovescia in vista dell’inizio delle operazioni.
Nei giorni scorsi il Comune di Como ha inviato la bozza di contratto per la sponsorizzazione.
«Domani (oggi per chi legge, ndr) consegneremo la documentazione con le nostre considerazioni, che al momento non anticipo – ha spiegato ieri il coordinatore dell’associazione di imprenditori “Amici di Como”, Daniele Brunati – A quel punto auspichiamo che venga fissato dall’amministrazione un incontro nel più breve tempo possibile, questa settimana, per firmare e far partire i lavori magari già nei primi giorni della prossima».
In queste ore l’associazione, in prima linea al fianco di Daniel Libeskind nell’iniziativa, sta tracciando con i tecnici il cronoprogramma.
«È il nostro solo impegno in questi giorni, come Consorzio. L’operazione è complessa. Aspettiamo di chiudere tutti gli incontri per sincronizzare al meglio ogni intervento – dice ancora Brunati – Tutto deve funzionare perfettamente, incastrandosi nel quadro complessivo».
Da capitolato il cantiere era articolato su sei mesi, ora si punta a ridurli a quattro per arrivare in tempo all’appuntamento con Expo.
Quasi un milione di euro, a tanto ammonta l’operazione dal punto di vista strettamente economico, tra riqualificazione della diga foranea (solo per il consolidamento e la palificazione del tondello si parla di 140mila euro), opera in sé e marketing.

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