Cronaca

Libeskind fa discutere tutto il capoluogo. Rapinese pronto a raccogliere le firme

alt(m.d.) Daniel Libeskind, l’architetto statunitense che mercoledì ha illustrato a Palazzo Cernezzi “The Life Electric”, il monumento dedicato ad Alessandro Volta che l’archistar ha deciso di donare alla città, ha lasciato il Lario subito dopo la conferenza stampa. È salito su un aereo ed è partito per Israele, dove lo attendevano altri impegni di lavoro.
La sua presenza non è ovviamente passata inosservata, visto il calibro del personaggio. La sua opera continua a far discutere la città

.
E proprio stamattina a Palazzo Cernezzi il consigliere comunale Alessandro Rapinese (lista “Adesso Como”), contrario all’installazione del monumento sulla diga foranea, terrà una conferenza stampa per illustrare le operazioni di raccolta delle firme – 4mila quelle necessarie, 90 giorni il tempo massimo disponibile – per poter indire in città un referendum per chiedere ai comaschi se vogliono o meno l’opera di Libeskind.
«Sto cercando di stringere i tempi e di superare tutte le difficoltà burocratiche, in modo tale da far partire al più presto la raccolta delle firme – spiega Rapinese – La giunta ha fatto la delibera che conferma l’ammissibilità del referendum, ora devo attendere che la delibera venga pubblicata, subito dopo potrò avere i moduli necessari per iniziare a raccogliere le firme. Conto di riuscire ad averli già domani (oggi, ndr). Del resto, molte persone mi chiedono in continuazione quando partiremo con l’iniziativa».
Ciò che Rapinese contesta al Comune è «l’idea di imporre un simile monumento alla città senza discussione nè condivisione. Con il referendum, i comaschi potranno ora esprimersi».
Lavora invece sul fronte opposto Daniele Brunati, coordinatore degli Amici di Como, l’associazione che ha offerto alla città la possibilità di poter ospitare, sulla diga foranea, il monumento firmato dal celebre architetto.
«Entro lunedì 27 ottobre dobbiamo presentare a Palazzo Cernezzi la nostra manifestazione di interesse per la realizzazione dell’opera – afferma Brunati – In questi giorni tutti in città parlano di “The Life Electric”, dai bar ai salotti buoni. Molti mi dicono di andare avanti, perché quello che stiamo facendo per Como è importante. Da anni, in città, non si dibatteva con tanta passione su un tema impegnativo. È un buon segno. Ma non solo: l’opera di Libeskind ha anche fatto tornare la diga foranea protagonista della vita cittadina».

Nella foto:
L’architetto Daniel Libeskind sale le scale di Palazzo Cernezzi assieme alla moglie (Mv)
24 Ott 2014

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Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


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