Libeskind, fidejussione con lo “sconto”. Al via la riqualificazione della diga

Il monumento disegnato dall'archistar Daniel Libeskind Il monumento disegnato dall’archistar Daniel Libeskind

La commissione tecnica chiamata a decidere sul contratto di sponsorizzazione per la riqualificazione della diga foranea ha dato ieri pomeriggio il suo assenso al progetto presentato dagli Amici di Como.
Il passo avanti verso la realizzazione del monumento The Life Electric – disegnato e donato alla città lariana dall’architetto Daniel Libeskind – sembra quindi di quelli decisivi. Pure se al definitivo via libera mancano tuttora il deposito della fidejussione e la firma del contratto.
L’ostacolo della garanzia bancaria, che poteva far naufragare l’operazione, sembra quindi risolto. Gli Amici di Como porteranno nel municipio del capoluogo una polizza di 270mila euro, notevolmente inferiore a quella richiesta di 470mila. Lo “sconto” è stato possibile grazie al fatto che alcune imprese coinvolte nel cantiere possiedono la certificazione Iso e possono, quindi, per legge, usufruire del 50% di riduzione proprio delle polizze fidejussorie.
La commissione tecnica ha comunque fatto una seconda valutazione che supera il dato normativo della riduzione delle garanzie bancarie.
Nella prima fase del cantiere – fase i cui costi sono stati preventivati attorno ai 140mila euro – sarà realizzato il consolidamento della diga foranea, con la palificazione del tondello.
Al termine di queste prime operazioni, i tecnici effettueranno nuove prove di carico. Una specie di collaudo in corso d’opera. Se le prove saranno positive, il cantiere potrà andare avanti (e a quel punto la fidejussione coprirebbe quasi interamente i lavori). Se, al contrario, le prove dovessero dare esito negativo, il progetto subirebbe uno stop forse definitivo, rendendo superflua ogni altra attività edile.
In ogni caso, già ieri da Palazzo Cernezzi è partita la lettera di aggiudicazione della gara di sponsorizzazione. La consegna del cantiere sarà contestuale alla firma del contratto.
Nel loro progetto, gli Amici di Como hanno indicato in 171 giorni il tempo necessario per completare tutte le opere e giungere alla posa del monumento di Libeskind.
Expo inizia però tra 94 giorni. L’obiettivo di vedere The Life Electric al suo posto in tempo per l’apertura dell’Esposizione di Milano appare impossibile.
«È la nostra sfida nella sfida – dice Daniele Brunati, coordinatore degli Amici di Como – Faremo di tutto per velocizzare il cantiere. Con i nostri tecnici stileremo un cronoprogramma di massima. Va detto, tuttavia, che quando si lavora sull’acqua le incognite sono sempre possibili».
In questi giorni partirà anche la costruzione del monumento. «Non appena firmeremo il contratto daremo l’ok pure alla realizzazione dell’opera di Libeskind».

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.