LIBESKIND PRESENTA IL SUO MONUMENTO IN UNA LUNGA INTERVISTA AL CORRIERE DI COMO

0libesLa nostra intervista sull’edizione in edicola oggi
Una lunga intervista in cui parla di Como e del monumento a Alessandro Volta. Daniel Libeskind, l’archistar newyorkese, ha parlato a lungo ieri pomeriggio con il cronista del Corriere di Como Massimo Moscardi.

L’artista è stato raggiunto nel suo studio di New York dopo una lunga rincorsa tra uffici stampa e segreterie iniziata la scorsa settimana. Un’attesa che è stata però ben ripagata da Libeskind. E’ stato un fiume in piena l’autore di “The Life Electric” che con grande disponibilità non si è sottratto al commentare anche le polemiche più accese contro la sua opera, ad iniziare dalle dichiarazioni del collega Attilio Terragni. Nell’edizione in edicola domani del “Corriere di Como” le risposte di Libeskind e il suo pensiero sulla città e sui comaschi.
Ecco un’anticipazione dell’articolo:
“Sarò a Como il mese prossimo – ha detto Libeskind – una città che tocca il cuore, una delle più belle che conosco per storia e bellezza. Un mix di edifici antichi e moderni”.
Riguardo a “The Life Electric”, l’archistar spiega che ha un “design ispirato a Como. Sono sicuro che diventerà un elemento della vostra trazione, qualcosa di molto bello”.
Riguardo alle polemiche, infine, Libeskind, dice che: “Il monumento di Como non centra nulla con il progetto di Gazprom, quello era un palazzo di 60 piani. Per la città va benissimo che ci sia un dibattito sull’opera, il dibattito fa parte di ogni processo creativo in architettura. Non tutti del resto possono essere d’accordo, questa è la democrazia e ognuno ha una sua opinione, che io rispetto”.

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