Libeskind, verifiche sulla diga più lunghe e costose

altBrunati: «Il nostro impegno verrà rispettato, non cambia di una virgola»
Cattive sorprese sul fondo del primo bacino del lago. Le verifiche di stabilità della diga foranea, avviate la settimana scorsa dagli Amici di Como in vista della posa del monumento donato alla città capoluogo dall’architetto statunitense Daniel Libeskind, hanno evidenziato una realtà molto diversa da quella attesa.
Una realtà, purtroppo, in alcune circostanze poco gradevole.
La base di sassi su cui era stata innalzata un secolo fa la piramide tronca che regge la diga non è più a

17 metri di profondità, così come previsto in un primo momento. Le trivelle dei tecnici sono già arrivate a 26 metri e non hanno ancora terminato la loro corsa. Una situazione che cambia radicalmente il quadro.
Intanto, per i maggiori costi dei sondaggi. E poi, per i lavori di consolidamento della stessa diga, che potrebbero essere molto più costosi e anche più lunghi.
«Sicuramente l’investimento sarà più oneroso – dice Daniele Brunati, coordinatore degli Amici di Como – Tuttavia, questo non cambia di una virgola il nostro impegno, che verrà rispettato».
Secondo informazioni raccolte ieri, le verifiche di tenuta del lungo corridoio che taglia in due il primo bacino del Lario non dovrebbero terminare prima di una decina di giorni. A quel punto il quadro sarà più chiaro e il Comune potrà – pure sulla base di dati certi – consegnare agli Amici di Como la lettera di invito che chiude il passaggio formale del bando di sponsorizzazione.
Nel frattempo, i tecnici di Palazzo Cernezzi stanno anche valutando il progetto esecutivo sia del consolidamento della diga sia dell’installazione del monumento “The Life Electric”.
Rispetto al definitivo (gradino precedente della progettazione che, nei lavori pubblici, è suddivisa in tre fasi: preliminare, definitiva e, appunto, esecutiva, ndr), qualcosa è cambiato.
Secondo Brunati si tratta di modifiche «del tutto marginali», che non variano la sostanza dell’opera. Scompare, ad esempio, la nebulizzazione delle acque alla base del manufatto e cambia anche l’arredo previsto nel “tondello”, ovvero sulla piattaforma finale della diga foranea che ospiterà il monumento di Daniel Libeskind.
Ogni modifica del progetto sarà in ogni caso valutata dal Comune che dovrà dare il suo assenso. Qualora i cambiamenti dal definitivo all’esecutivo fossero giudicati significativi, Palazzo Cernezzi potrebbe anche farsi vivo con una cosiddetta “lettera di chiarimento” e chiedere agli Amici di Como le ragioni che hanno portato alla variazione dei disegni originari.
La lettera di chiarimento allungherebbe ulteriormente la conclusione dell’aggiudicazione del bando di sponsorizzazione e, di conseguenza, dell’avvio del cantiere. «I cambiamenti del progetto – insiste però Daniele Brunati – non sono così importanti. Il nebulizzatore, ad esempio, non è certo essenziale. Lo abbiamo eliminato anche per non pesare sulla futura manutenzione, ma volendo può essere nuovamente inserito nel progetto in qualunque momento».

Da. C.

Nella foto:
Ecco come apparirà “The Life Electric”, il monumento donato da Daniel Libeskind

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