Licenziamenti in Comune a Campione d’Italia. Attesa per l’eventuale sospensiva del Tar
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Licenziamenti in Comune a Campione d’Italia. Attesa per l’eventuale sospensiva del Tar

Si vivono ore di attesa a Campione d’Italia. Attesa per la decisione del Tribunale Amministrativo della Lombardia (Tar) sulla delibera di rideterminazione dell’organico del municipio seguita alla dichiarazione di dissesto del Comune. E attesa per il destino di un paese che dalla fine di luglio non ha più alcuna certezza.
Ieri per il secondo giorno consecutivo i dipendenti del Comune hanno scioperato in massa contro i tagli draconiani previsti dalla delibera in discussione al Tar e per chiedere ancora una volta alle istituzioni un intervento in qualche modo risolutivo di una situazione sempre più complicata e difficile.
A partire da domani la delibera votata a giugno dalla giunta Salmoiraghi – prima quindi dell’arrivo del commissario prefettizio – dispiegherà i suoi effetti. La richiesta di sospensiva trattata ieri mattina davanti ai giudici del Tar di Milano è l’unica possibilità rimasta per avere più tempo. La decisione era attesa per ieri pomeriggio, ma fino a tarda ora non ci sono stati segnali dalla sede di via Filippo Corridoni. In ogni caso, entro oggi qualcosa si saprà.
«I nostri avvocati ci hanno detto che l’udienza non è stata soltanto formale – rivela Vincenzo Falanga, segretario della Uil funzione pubblica di Como – si è entrati nel merito in modo preciso e dettagliato. D’altronde, la sospensiva che noi abbiamo chiesto è anche l’unico strumento rimasto per recuperare tempo e dare modo a chi di dovere di mettere in atto provvedimenti concreti che aiutino il paese».
Ieri mattina Falanga, assieme ad altri colleghi sindacalisti, era a Campione per lo sciopero dei dipendenti comunali. «La partecipazione è stata totale – dice il segretario della Uil funzione pubblica – mi pare che sia l’ennesimo, chiarissimo segnale di richiesta d’aiuto di un territorio che non ha più punti fermi dai quali ripartire».
Secondo Falanga, «il problema in questa fase è il silenzio delle istituzioni. Nonostante incontri, dialoghi e molte rassicurazioni, sinora non è avvenuto nulla di concreto. Siamo in attesa che qualcosa accada. Anche per questo la decisione del Tar sulla sospensiva della delibera di riduzione della pianta organica è così importante».
Intanto, però, la macchina della burocrazia va avanti. Nei giorni scorsi il commissario prefettizio, prima di inoltrare gli elenchi dei dipendenti da licenziare all’agenzia regionale per gli esuberi, ha chiesto agli enti locali più vicini se vi fossero richieste di «mobilità guidate».
«Sinora è arrivata una trentina di segnalazioni – dice ancora Falanga – da Comuni ma non solo. C’è tuttavia un problema che rimane irrisolto, ed è l’aspetto economico. Va infatti chiarito se l’indennità di exclave prima percepita dai dipendenti di Campione sia da inserire come quota fissa del salario almeno per i residenti nel paese. È chiaro che il ministero, nell’ambito del ricollocamento, dovrebbe farsene carico».

10 novembre 2018

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Dario Campione

Dario Campione dcampione@corrierecomo.it


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