Lidi: firma per Villa Olmo, attesa per Villa Geno

Francesco Pettignano durante il sopralluogo al lido di Villa Olmo

Doppia velocità: Gli ex gestori Porta e Locatelli hanno siglato ieri il contratto e contano di aprire la struttura entro la fine di maggio. Dopo un mese non si è neppure riunita la commissione per giudicare le due offerte

Lido di Villa Olmo, dopo mesi di lungaggini burocratiche e incertezza sul futuro dell’impianto, ieri è arrivata la firma. Giorgio Porta e Maurizio Locatelli, già gestori del lido nel recente passato, hanno siglato il contratto di concessione dell’impianto e potranno tornare a occuparsi della struttura con effetto immediato.

La volontà è riuscire a riaprire l’impianto entro la fine del mese, in ogni caso in tempo per la stagione estiva.
Tra quindici giorni sarà riaperto il bar, mentre entro la fine di maggio l’intero impianto sarà a disposizione di comaschi e turisti, almeno stando alle intenzioni dei gestori. La vicenda del lido di Villa Olmo è nota: dopo una lunga battaglia legale tra il Comune e la società veneta, Sport Management, che si era aggiudicata l’appalto e aveva avuto le chiavi del lido per una stagione, la struttura è in seguito tornata nelle mani dei vecchi gestori, che avevano presentato ricorso sulla gara.

La burocrazia ha lasciato chiuso per oltre un anno il lido, con segni del tempo non trascurabili. Tra gli interventi più urgenti: la riparazione delle perdite nella piscina, la sistemazione delle infiltrazioni d’acqua nelle cabine delle docce, infine la posa di nuove piastrelle laddove queste sono state rotte. Lavori indispensabili per presentare l’impianto in piena efficienza in vista della bella stagione. Il totale dei danni ammonta a 200mila euro, di cui 169mila saranno riconosciuti dal Comune in controcanone, gli altri 31mila verranno chiesti dal Comune di Como agli ultimi gestori della Sport Management.

Per un lido che potrebbe riaprire a giorni, un secondo, sull’altra sponda del Lario, che attende il suo gestore.
In viale Geno, un mese dopo l’apertura delle buste è ancora ignoto il nome del vincitore del bando per la gestione dell’impianto. Due le manifestazioni di interesse arrivate a Palazzo Cernezzi il 6 aprile scorso. Le società sono Euroseta Fashion e Cafè Fleurs. 

La commissione tecnica incaricata di esaminare i progetti per la riqualificazione della struttura e decidere a chi affidare la concessione non si è ancora riunita.

Festività pasquali e assenze di alcuni commissari, sarebbero i motivi della mancata riunione. Il tempo intanto passa. Un mese e due giorni, senza che chi ha fatto domanda per la concessione conosca ancora l’esito del bando, necessario per poter iniziare i lavori di ristrutturazione in tempo per l’apertura estiva.
La durata della concessione è ventennale e la base di gara per il canone annuo del compendio è di 67mila euro.
Chi si aggiudicherà la concessione del lido, dovrà garantire l’apertura della struttura per la stagione estiva 2019. Stagione al momento a forte rischio.
Francesco Pettignano, assessore al Patrimonio di Palazzo Cernezzi, ha spiegato ieri a Etv che «entro venerdì la commissione si riunirà per decretare il vincitore e procedere così agli interventi di sistemazione dell’impianto».
La speranza è che il nuovo concessionario del lido riesca ad avere effettivamente il tempo necessario per effettuare i lavori e aprire la struttura per l’estate, altrimenti il rischio, purtroppo concreto, è che quest’anno comaschi e turisti dovranno fare a meno del lido di viale Geno.

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