Lido di Argegno: il Comune si costituisce parte civile
Cronaca

Lido di Argegno: il Comune si costituisce parte civile

Due richieste di costituzione di parte civile che verranno vagliate nella prossima udienza fissata in febbraio. Si è aperto così ieri mattina il processo in merito alla vicenda legata a presunti abusi edilizi nella realizzazione del nuovo Lido di Argegno. Struttura che subì anche un lungo sequestro, durato per oltre un anno, chiesto dalla Procura di Como (pm Giuseppe Rose) e dal Corpo Forestale dello Stato che effettuò le indagini e i sopralluoghi. A chiedere di costituirsi parte civile per domandare il risarcimento del danno sono stati lo stesso Comune di Argegno e un ex consigliere di minoranza. Tra gli imputati infatti figura l’ex sindaco del paese lariano, Francesco Dotti, oggi consigliere regionale di Fratelli d’Italia.

Sono in tutto cinque le persone che, fin dall’udienza preliminare, hanno chiesto il proscioglimento accettando di difendersi in aula in un pubblico dibattimento piuttosto che chiedere riti alternativi. Al centro dell’attenzione, come detto, i lavori al Lido di Argegno che secondo la tesi dell’accusa sarebbero andati oltre il consentito, ovvero stravolgendo l’area e non semplicemente riqualificandola. Nuove costruzioni, quindi, che tuttavia – sempre secondo la tesi della Procura – non avevano le necessarie autorizzazioni sia in merito a vincoli paesaggistici, sia ambientali, per la delicatezza dell’area interessata ai lavori, ovvero alla foce del torrente Telo, già al  centro in passato di esondazioni e criticità. L’area del Lido di Argegno, lo ricordiamo, era stata precedentemente distrutta da un incendio. La difesa invece ha sempre battagliato sulla legittimità di ogni opera compiuta, accettando il processo pubblico in cui rivendicare la propria innocenza.

31 gennaio 2017

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