Lido di Villa Olmo, Anzaldo: «Il Comune ha perso cinque mesi»
Cronaca

Lido di Villa Olmo, Anzaldo: «Il Comune ha perso cinque mesi»

L’estate non è ancora finita, come pure la polemica relativa al Lido di Villa Olmo che rimarrà chiuso.
Discussione oggi rilanciata dal consigliere Fulvio Anzaldo della lista Rapinese Sindaco. Con un post su Facebook, l’avvocato cittadino ha attaccato il Comune sostenendo che c’erano i tempi per poter fare diversamente, arrivando all’apertura del Lido.
«Avreste voluto fare il bagno al Lido di Villa Olmo quest’estate? Sì? Anch’io», attacca Anzaldo.

«Se l’amministrazione avesse chiesto la restituzione dell’area a marzo, come avrebbe potuto fare, e non a fine luglio (come ha invece fatto) sarebbe stato possibile». Il consigliere entra poi nel merito della contestazione all’amministrazione cittadina.
«L’1 marzo scorso il Comune ha determinato la decadenza di Sport Management spa dalla concessione d’uso del compendio “Lido di Villa Olmo”, disciplinata da una convenzione del 4 agosto 2017. Decisione a nostro avviso inopportuna, sia per le concrete motivazioni sia, soprattutto, per gli effetti: inutilizzabilità del Lido, contenziosi, mancati introiti, eccetera. Tuttavia l’amministrazione ha intimato la restituzione dell’area quasi cinque mesi dopo la determinazione di revoca della concessione».
Cioè dopo il pronunciamento del Tar.
In quei giorni infatti, rientrato nella disponibilità del Lido (era l’inizio di agosto), il Comune, nel corso di un sopralluogo, ha poi scoperto i guai legati alla manutenzione che hanno impedito la riapertura del Lido.
«Se però l’amministrazione avesse chiesto la restituzione dell’area al momento della determina di decadenza nel marzo 2018, come avrebbe potuto fare – è la chiosa – ci sarebbe stato tutto il tempo utile per eseguire i necessari interventi di manutenzione e riaprire il Lido per l’estate».

22 agosto 2018

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