Lido di Villa Olmo, nuovo ricorso. I vincitori esclusi contro il Comune
Cronaca, Sport, Territorio, Turismo

Lido di Villa Olmo, nuovo ricorso. I vincitori esclusi contro il Comune

Sport Management: «Decisione arbitraria, la impugneremo»

Nuovo capitolo della querelle tra Comune di Como, Sport Management, la società veronese che ha vinto l’appalto per la gestione del lido di Villa Olmo e chi aveva avuto le “chiavi” del lido dal 1981 all’esito dell’ultimo bando.
Il Comune nelle scorse ore ha avviato la procedura di decadenza della concessione poiché, in base alle verifiche effettuate dall’ufficio legale di Palazzo Cernezzi, al momento dell’aggiudicazione sarebbe esistita una condanna emessa dal Tribunale di Verona nei confronti di un esponente della società veneta.

Oggi è arrivata la risposta della Sport Management.
«In merito alle recenti notizie relative alla gestione del Lido di Villa Olmo e alla procedura di decadenza della concessione – si legge nel comunicato – si tiene a precisare che l’atto del Comune di Como sarà impugnato, perché assolutamente arbitrario. L’Amministrazione – scrive la società veronese – ha travisato una dichiarazione rilasciata in sede di gara in merito a una condanna, poi cancellata in Appello con una sentenza di assoluzione piena».

Ma, come detto, Sport Management aveva un fronte giudiziario aperto anche con i vecchi gestori del lido. Sul punto, la società precisa che «il Consiglio di Stato ha respinto, per la quarta volta in meno di un anno, un ricorso del precedente gestore del Lido di Villa Olmo, condannandolo alle spese e dando piena avallo a tutte le tesi della Sport Management».

Sulla questione interviene anche l’assessore al Patrimonio di Palazzo Cernezzi, Francesco Pettignano.
«Abbiamo ricevuto la prima segnalazione in luglio – spiega Pettignano – riguardo l’attestazione sull’assenza di condanne dei legali rappresentanti. Il nostro ufficio legale ha avuto conferme anche dal Tribunale di Verona». Così il Comune aveva comunicato la sospensiva al Sport Management.
«Già in novembre la società veneta ci ha inviato le sue contro-osservazioni, ma i nostri uffici non le hanno ritenute accoglibili. Si è così proceduto all’annullamento. A livello politico, spiace per la situazione, che potrebbe portare disagi agli utenti delle piscine – aggiunge l’assessore – Si tratta di una questione delicata, che i tecnici stanno valutando. Mi posso solo augurare che i tempi non siano lunghi, ovvero oltre il mese di maggio, con l’assegnazione a chi ne ha diritto».

3 marzo 2018

Info Autore

Paolo

Paolo Annoni pannoni@corrierecomo.it


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Archivio
ottobre: 2018
L M M G V S D
« Set    
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031  
Numeri utili
NUMERO UNICO DI EMERGENZA
numero 112 lampeggianti
 Farmacie di turno 

   Ospedali   

   Trasporti   
Colophon

Editoriale S.r.l. (in liquidaz.)
Via Sant’Abbondio 4 – 22100 Como
Tel: 031.33.77.88
Fax: 031.33.77.823
Info:redazione@corrierecomo.it

Corriere di Como
Registrazione Tribunale di Como n. 26/97
ROC 5370

Direttore responsabile: Mario Rapisarda

Font Resize
Contrasto